Si è concluso pochi giorni fa l’appuntamento annuale organizzato dall’ ANC di Catania (Associazione Nazionale Carabinieri), momento di riflessione dedicato ai grandi valori su cui è stata fondata l’Arma dei Carabinieri.

Il convegno di quest’anno, dal titolo “1814-2016 : In una Europa segnata da continue trasformazioni politiche, sociali e culturali, l’Arma dei Carabinieri, sempre fedele all’Italia e al popolo italiano, diventa consolidata protagonista di pace in Europa e nel Mondo“, si è tenuto dal 15 al 17 aprile sotto l’attenta regia di Santo Prestandrea, coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Catania, strettamente collaborato da Franco Arena Presidente della Sezione ANC di Gravina.

Il convegno si è svolto nello storico scenario dell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Politiche di Catania, abbellito ad hoc per l’occasione grazie all’allestimento di una mostra di uniformi storiche dei Carabinieri, curata dal socio ANC Leonardo Samperi in collaborazione con uno studente del dipartimento, Antonio Santoro .

Tanti gli interventi, dal generale Giuseppe Richero (Magnifico Rettore dell’Università dei Saggi) che impossibilitato ad essere presente ha voluto comunque garantire il suo intervento tramite videoconferenza; ma anche la precisa relazione del colonnello Francesco Gargaro, che con una precisa relazione ha presentato gli aspetti organizzativi dell’ Arma in campo nazionale e internazionalo; e ancora l’intervento del professore Aldo Conidi, che con precisione ha illustrato gli ultimi 200 anni di storia della politica Europea. Non meno importante l’intervento di Vincenzo Caputo che ha messo a fuoco la figura del Carabiniere. Presenti per l’occasione anche la signora Liliana Biglia e Luigi Romano, rispettivamente vedova e figlio del generale Franco Romano, cui è intitolato il centro culturale della Presidenza Nazionale ANC.

Il momento più emozionante è stato indubbiamente l’arrivo in sala del “Comandante Alfa”, che col viso nascosto dal “mefisto “ ha coinvolto tutto il pubblico parlando con un linguaggio semplice e reale del suo lavoro “Cuore di Rondine”, libro che ha riscosso grande successo tanto da essere già alla decima edizione. Un racconto che raccoglie le esperienze, i dolori, le gioie, le emozioni e i sentimenti di un uomo che ha speso la sua vita al servizio della gente, quale fondatore e componente del Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri, che fin dalla sua nascita alla fine degli anni ’70 ha partecipato alle operazioni più pericolose, sia in territorio nazionale che in scenari di guerra internazionali. Un meritato successo per lo straordinario contenuto , magistralmente presentato nell’occasione dal giornalista della Rai Guglielmo Troina.

I tre giorni si sono poi conclusi con la celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di S.Agata La Vetere, dove si è infine voluto concedere un interessante momento storico culturale ai partecipanti , con una visita sui luoghi del martirio della Santa patrona della città di Catania.

 

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