CATANIA – Finisce con il secondo licenziamento consecutivo la sequela di note, denunce ed esposti del responsabile del dipartimento provinciale “Aviofornitori” della Ugl Trasporto Aereo, Salvatore Mirabella, che ormai da diverso tempo chiede il rispetto delle norme in materia di sicurezza e l’applicazione del contratto di categoria alla sua azienda di appartenenza, la Carboil srl che opera nel settore della movimentazione del carburante per gli aeromobili in diversi scali aeroportuali d’Italia, tra cui quello di Catania. La prima procedura di licenziamento, avvenuta per le medesime ragioni, si era già infatti conclusa con una sentenza di reintegro da parte del giudice. Dopo esser staro reintegrato, Mirabella è tornato a denunciare alla procura della Repubblica di Catania, alla direzione territoriale del lavoro di Catania ed al servizio ispettorato per la tutela e la sicurezza sui luoghi di lavoro azienda sanitaria provinciale di Catania le gravi carenze in relazione alla sicurezza ed alla salubrità dei luoghi di lavoro, ma anche sulle disparità e discriminazioni tra lavoratori della medesima azienda ai quali vengono applicati due contratti di lavoro diversi, con trattamenti retributivi differenti, pur mantenendo le stesse mansioni. Per questo è continuata la persecuzione dell’azienda nei confronti del sindacalista Ugl, con azioni spesse volte antisindacali. Nelle note, tra l’altro riprese da due interrogazioni parlamentari presentate rispettivamente al Senato della Repubblica ed alla Camera dei deputati, l’esponente provinciale degli “Aviorifornitori”, sottolinea come il carico di lavoro è notevole oltre ad essere al di fuori delle competenze e dell’inquadramento professionale dei lavoratori. In più le attrezzature utilizzate sono state più volte giudicate inidonee e insufficienti per svolgere in sicurezza le prestazioni richieste. A questo, si aggiunge la produzione di procedimenti disciplinari ed un atteggiamento tenuto dai vertici aziendali tale da creare terrore ed un clima di tensione nei diversi centri operativi in tutto il territorio nazionale e, quindi, anche a Catania.

“Nonostante le numerose richieste di incontro con l’azienda per discutere di argomentazioni che possano contribuire a migliorare la prevenzione e protezione collettiva, oltre che la salubrità psico-fisica dei lavoratori all’interno dei luoghi aziendali, con rammarico dobbiamo rilevare il mancato riscontro – afferma il segretario generale territoriale della Ugl Giovanni Musumeci. Al contrario, invece, abbiamo dovuto rilevare atteggiamenti persecutori e vessatori nei confronti dei lavoratori che, quotidianamente, operano in un contesto infrastrutturale come quello aeroportuale espletando una mansione assai complessa come quella dell’Aviorifornitore che cura scrupolosamente la movimentazione del carburante destinato agli aeromobili all’interno dell’area aeroportuale.” Alcuni controlli sono già stati effettuati, su indirizzo della Procura, da parte della direzione territoriale del lavoro e dell’Inail. “Vigileremo – aggiunge Musumeci – affinchè gli enti preposti al controllo continuino l’azione di verifica, allo scopo di evitare che le situazioni esposte possano continuare a degenerare, nel pieno interesse dei lavoratori che hanno diritto ad operare in posti salubri e sicuri. Da parte nostra esprimiamo piena solidarietà al nostro rappresentante licenziato, ponendo piena fiducia nella giustizia affinchè possa fare valere le ragioni dell’azione sindacale. Da oggi rafforzeremo la nostra battaglia, interessando la segreteria nazionale della federazione Trasporto aereo, senza escludere la possibilità di azioni di protesta forti per chiedere alla Carboil la revoca della decisione di licenziare il nostro sindacalista. Questa vicenda, purtroppo, fa emergere il dato preoccupante che, ancora una volta, l’onestà è pagata a caro prezzo ovvero il costo della perdita di lavoro per un padre di famiglia.”

 

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