Catania – Superare l’assistenzialismo per dare risposte concrete alla mancanza di lavoro. Questo l’obiettivo fissato durante l’incontro che si è svolto all’Help Center tra la Caritas Diocesana e la direzione del patronato Acli di Catania. Presenti per la Caritas Diocesana, il direttore Don Piero Galvano, il diacono Gino Licitra, vice direttore e responsabile del Centro Di Ascolto di via Acquicella, l’assistente sociale Valentina Cali, responsabile del Centro Di Ascolto dell’Help Center e Salvo Pappalardo, referente del servizio Microcredito. In rappresentanza del Patronato Acli erano presenti, invece, il direttore provinciale Nunzia Insabella, il presidente provinciale del Caf, Liuzzio Rosario, il responsabile immigrazione Gaetano Ciaccio, il responsabile dello ‘Sportello Lavoro’ Salvatore Pulvirenti, la responsabile dello sviluppo associativo Aiello Agata e Tosto Lorena operatrice di patronato.

Stabiliti due importanti punti in agenda. Il primo vedrà l’avvio di un corso di formazione inerente alle tematiche sul mondo del lavoro e sulle modalità di accesso ai benefici della pubblica amministrazione per i cittadini in difficoltà. Destinatari del corso saranno i responsabili e gli operatori dei Centri Di Ascolto Caritas e delle varie parrocchie. Si cercherà di rispondere a domande quali: “A chi spetta la disoccupazione? Quali sono i miei diritti da lavoratore? Come si richiede la ‘Social Card’? Come posso regolarizzare il mio permesso di soggiorno? E via discorrendo. Domande che spesso trovano impreparati i Centri Di Ascolto. Il secondo punto vedrà l’avvio di uno sportello di assistenza e intermediazione al lavoro direttamente presso la sede della Caritas Diocesana in via Acquicella 104. Ogni mercoledì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, gratuitamente, un operatore qualificato del patronato Acli faciliterà lo scambio tra domanda e offerta di lavoro per gli utenti Caritas. Le famiglie in difficoltà verranno seguite e consigliate sulle agevolazioni previste per legge ed in materia fiscale. Inoltre, potranno rivolgersi in Caritas coloro che necessitano di una colf o di una badante. Anche i cittadini stranieri con l’esigenza di regolarizzare o rinnovare il permesso di soggiorno potranno usufruire dei servizi. Viceversa, nella logica della collaborazione, il servizio Microcredito della Caritas sarà a disposizione delle famiglie che si rivolgeranno alle Acli. L’incontro dell’Help Center fa seguito alla giornata di formazione promossa dalla Caritas italiana e dalle Acli nazionali lo scorso 15 gennaio presso il Seminario Arcivescovile, ed è frutto della convenzione nazionale firmata nel 2013 relativa all’intermediazione di manodopera tra la Caritas italiana, Acli nazionali e patronato Acli.

La collaborazione tra i due enti non si fermerà soltanto a trasferire le varie istanze di domanda/offerta di lavoro che giungono nei Centri Di Ascolto. Nel prossimo futuro è in programma la realizzazione di una cooperativa sociale allo scopo di creare lavoro e sviluppo sul territorio, senza rivolgersi a ditte esterne. Si tratta di un progetto concreto che potrebbe dare occupazione superando la logica dell’assistenzialismo in favore di un modello sociale partecipativo che metta al primo posto il lavoro. Nei prossimi giorni, infine, verrà data comunicazione dell’apertura al pubblico dello sportello Acli in Caritas.

 

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