di Elisa Guccione

CATANIA – È una di quelle persone che mette subito allegria. Basta guardarlo per sorridere e cambiare umore, anche perché le sue battute sagaci e argute sono insieme al suo faccione simpatico e solare il suo biglietto da visita. Carmelo Caccamo pian piano accanto al vulcanico Ruggero Sardo ha saputo conquistare con semplicità un posto nel cuore dei siciliani dando vita a personaggi diversi ed esilaranti. Adesso, dal 28 febbraio al 1 marzo, sarà in scena al Teatro Don Bosco con “Sono Grosso ma piaccio”. Lo incontriamo poco prima del debutto discutendo amabilmente di questa nuova avventura teatrale.2015-02-19 12.25.20

-“Sono grosso ma piaccio” descrive chi è Carmelo Caccamo senza troppi giri di parole …

(Ride)

“È vero, non capisco però come tutto ciò possa identificarmi. (Ride) Racconto chi è Carmelo Caccamo sotto diversi punti di vista come quello psicologico. Tutto si svolge nello studio di uno psicologo che analizzerà il mio problema. Riuscire a capire come mai essendo grosso piaccio così tanto alla gente. Sulla scena sarò coadiuvato da Giancarlo Cori e Anna Di Maio. La storia si snoderà attraverso vicende che sono realmente accadute. Non ci saranno però i miei personaggi”.

-Nemmeno la mitica signora Santina?

(Ride)

“Non potevo eliminarla. Ci sarà solo lei, perché come dice il mio fraterno amico Ruggero Sardo è una parte intrinseca del mio essere”.

-Quanto tempo c’è voluto per realizzare questo spettacolo dalla stesura alla messa in scena?
“L’idea è nata in realtà diversi anni fa. Dieci anni addietro feci uno spettacolo, “Io vi stupirò”, in cui cantavo, ballavo e raccontavo barzellette. Da questo vecchio canovaccio, con l’aiuto di mia moglie, scrivo questo nuovo testo che cerca di psicoanalizzare anche la signora Santina. Sarà un debutto che spero mi porti fortuna in vista di un possibile tour estivo”.

-Questo lavoro è quindi un nuovo modo di farsi conoscere al pubblico …

“È un esperimento importante. Inutile negare che il titolo mi ha aiutato tanto e la gente ha comprato il biglietto mossa dall’ilarità. Le persone in questo momento hanno bisogno di ridere ed io mi sento un uomo fortunato, perché grazie alla mia fisicità senza neanche proferire parola faccio ridere. Credo che se anche dimagrissi far ridere resterà una mia peculiarità, certo non posso perdere troppo peso altrimenti dovrei rinominare lo spettacolo chiamandolo “Sono magro e continuo a piacere lo stesso”. (Ride)2015-02-19 12.29.19

-Nel suo cammino dodici anni fa incontra Ruggero Sardo e Giovanni Di Prima. È stato amore a prima vista …

“Ruggero ormai è la mia seconda moglie. (Ride) Come si dice in questi casi mi sono trovato al momento giusto nel posto giusto, perché grazie a loro ho avuto la possibilità di toccare il mondo della radio e della televisione. Con Ruggero siamo diventati una cosa sola, abbiamo una sintonia tale che basta un solo sguardo per capire cosa vogliamo dire o fare”.

-Cosa sogna di fare da grande Carmelo Caccamo?

“L’attore. A piccoli passi sto realizzando il mio sogno e sono felice dei risultati raggiunti. Quest’estate ho girato per Taodue la fiction “Romanzo Siciliano”, che andrà in onda a maggio su Canale cinque e prossimamente lavorerò anche in Montalbano”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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