CATANIA – “Il Comune e l’Iacp completino i 144 alloggi delle due torri di viale San Teodoro e di viale Biagio Pecorino, abbandonati da più di 10 anni e per i quali non è ancora previsto alcun piano di recupero” .

Lo chiede la segretaria del Sunia (il sindacato degli inquilini) di Catania, Giusi Milazzo, che aggiunge: “il bisogno di alloggi a canone sociale sul nostro territorio non è stato ancora soddisfatto e più di 5000 famiglie sono in graduatoria in attesa dell’assegnazione di una casa popolare. Si pone con urgenza anche l’esigenza di riutilizzare a fini abitativi immobili pubblici degradati, da anni in stato di abbandono, come il così detto palazzo Bernini e il palazzo delle poste, solo per citarne alcuni. Il Sunia ha più volte chiesto che si provvedesse a predisporre un quadro definito di edifici pubblici da riutilizzare opportunamente ristrutturati per destinarli ad alloggi sociali come per esempio gli edifici scolastici non più adibiti alla funzione propria. Oggi il Comune di Catania potrebbe utilizzare per queste finalità parte dei fondi del Pon Metro che per la città di Catania fissa come obiettivo la riqualificazione di più di 500 alloggi a cui destinare 31 miliardi”. Il Sunia di Catania parla di “occasioni che non possono essere sprecate, anche perché al già conclamato bisogno di case si aggiunge la forte domanda che proviene dai flussi migratori in costante aumento.

Siamo convinti che Catania possa con un’opportuna programmazione anche utilizzando i fondi europei ribadire la sua natura di città solidale e accogliente in grado di mettere al centro delle politiche pubbliche il problema del disagio sociale e abitativo cogliendo l’urgenza di far fronte alle vecchie e nuove povertà.

L’obiettivo è quello di aumentare l’offerta di alloggi a canone sociale senza ulteriore consumo di suolo ma riqualificando edifici che costituiscono un chiaro esempio di spreco e di degrado. Su questi temi il Sunia ha richiesto un urgente incontro all’amministrazione comunale proprio in vista del completamento della progettazione per l’utilizzo dei fondi del Pon metro”.

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