CATANIA – La Sicilia è l’unica regione italiana senza la riforma degli Iacp, l’Istituto autonomo case popolari, con un commissariamento regionale dal mese di agosto del 2008. Una situazione che penalizza il rilancio dell’edilizia pubblica e non contribuisce a risolvere la “fame” di casa presente anche a Catania.

L’esecutivo regionale del Sicet, il sindacato degli inquilini aderente alla Cisl, riunitosi nel capoluogo etneo, ha ribadito le proprie denunce e la propria preoccupazione per l’emergenza abitativa nei territori siciliani. Erano presenti Guido Piran, segretario generale del Sicet nazionale; Santo Ferro, segretario regionale Sicet con il comitato regionale; Mario Bommarito (Sicet Pa/Tp) e Carlo D’Alessandro, segretario Sicet Catania e componente anche della segreteria regionale siciliana.
«A Catania – ha denunciato D’Alessandro – ancora abbiamo nuclei familiari che vivono in promiscuità e, a tutt’oggi, non si vede alcuno spiraglio per far sì che le cose vadano in maniera diversa. È vero anche che si sono creati dei tavoli di concertazione con gli altri sindacati della casa ma siamo sempre in attesa che Comune e Iacp ci diano buone novelle». «In particolare – ha aggiunto – aspettiamo di sapere che i finanziamenti che ci sono per Catania non vengano dispersi e che la politica locale si renda conto che il problema casa è una questione che vale quanto la mancanza di posti di lavoro».
Morosità incolpevole. La Regione non ha ancora mandato nessuna indicazione, nessun criterio per l’accesso ai contributi. Il Sicet di Catania, insieme al proprio ufficio legale, ha preparato una modulistica da presentare ai comuni di appartenenza in riferimento alla legge n. 124 del 28/10/2013.
Cedolare secca. Piran ha confermato che, su proposta già fatta dal Sicet di Catania, per quanto riguarda la riforma della legge 431/98, si vuole estendere l’applicabilità della cedolare secca ai comuni vicini o limitrofi, anche se non presenti nell’elenco del CIPE fermo al 2004, e ai vari comuni che a tutt’oggi non hanno potuto applicare la legge.
Il segretario nazionale del Sicet si è impegnato anche a promuovere l’estensione della cedolare secca con l’attuale aliquota da anche alle attività commerciali, coinvolgendo anche la confederazione nazionale Cisl.

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