Il Tribunale Federale ha emesso la sentenza sullo scandalo legato al Catania e al calcio scommesse. Come anticipato più volte, è arrivato un inasprimento della pena inizialmente richiesta dal procuratore Stefano Palazzi. Sarà infatti Lega Pro per i rossazzurri, ma non con 5 punti di penalizzazione, bensì 12 (a cui aggiungere almeno 2 punti per le inadempienze legate ai pagamenti della passata stagione). Una punizione più severa per il Catania, che dovrà pagare anche una multa di 150mila euro. Per Pulvirenti, invece, arriva una squalifica di 5 anni e 300mila euro di ammenda. Sono infine 4 gli anni di inibizione per l’ex ad Pablo Cosentino. Per l’argentino 50mila euro di multa.

Dando per scontato che la posizione presa in sede di dibattimento dai legali di Pulvirenti e del club etneo non sia cambiata, è probabile aspettarsi adesso il ricorso in appello per tentare di ottenere una riduzione della penalità.

Il Catania, in ogni caso, dopo la sentenza ripartirà dalla Lega Pro. Pesantissimo il doppio scivolone dei rossazzurri dal 2013 ad oggi. Dalla Serie A alla terza divisione professionistica. Dilapidato quello che fino a pochi anni fa si considerava un esempio per il calcio italiano. Sta per chiudersi anche questa triste vicenda che ricaccia all’inferno, una volta in più, la tifoseria e la squadra, che dovrà adesso cercare di ripartire e riconquistare quanto ha perso. Non sarà facile, anche perchè il rapporto di ostilità tra la proprietà e il tifo non permette certamente una programmazione serena e proficua ai fini del raggiungimento degli obiettivi. Per questa ragione l’attenzione, più che sul campo (purtroppo), si sposterà adesso sul tavolo delle trattative per l’acquisto delle quote di maggioranza del Calcio Catania. Pulvirenti si è detto più volte pronto a cedere per chiudere definitivamente con il mondo del calcio, purchè le offerte che arriveranno siano credibili e adeguate alle richieste. Fino ad oggi soltanto qualche timido approccio, ma ancora nessuna offerta ufficiale. Passerà sicuramente del tempo per il definitivo cambio al timone.

(foto lastampa.it)

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