“La vicenda che coinvolge il presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante e le dichiarazioni avanzate da alcuni pentiti proprio sul numero uno degli industriali deve svegliare le coscienze e far prendere una posizione al Ministro dell’Interno, alla luce anche della posizione rivestita dallo stesso Montante ossia quale membro dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”. Ad affermarlo è l’on. Giulia Grillo, esponente del M5S che ha indirizzato una interrogazione proprio al Ministro Alfano affinché “si attivi con urgenza per l’aggiornamento trasparente del sito dell’Agenzia e quali siano le motivazioni dello scarso aggiornamento; e soprattutto se il Ministro dell’interno, qualora Antonello Montante non si dimetta spontaneamente, non ritenga opportuna la revoca della nomina dello stesso a componente del Consiglio Direttivo dell’Agenzia, nelle more che l’indagine penale faccia il suo corso”, aggiunge Giulia Grillo.
Proprio l’esponente del M5S evidenzia alcuni passaggi poco chiari partendo da una premessa importante: l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata è stata istituita con decreto-legge 4 febbraio 2010, n.4, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010, n. 50, oggi recepita dal decreto legislativo n.159 del 6 settembre 2011; l’Agenzia è un ente con personalità giuridica di diritto pubblico, posta sotto la vigilanza del Ministro dell’interno. Dal sito dell’Agenzia, ad oggi, però, non è riscontrabile chi siano i membri del Consiglio Direttivo della stessa: è solo indicato che oltre al Direttore ne fanno parte altri quattro componenti; in ogni caso sovente i dati riportati sul sito, contrariamente alle disposizioni sulla trasparenza, sono vetusti e non aggiornati. Si apprende anche da un articolo riportato sul quotidiano la Repubblica del 9 febbraio 2015 che “dal 20 gennaio 2015, il Governo – su proposta del ministero dell’Interno – ha designato Montante componente dell’Agenzia dei beni confiscati. Una postazione strategica, lì si decide il destino di patrimoni sporchi per miliardi di euro”.
Ma proprio in questi giorni si è appreso che Antonello Montante, esponente di rilievo di Confindustria Sicilia, noto per sue prese di posizione contro Cosa Nostra, sarebbe piuttosto stato “tirato in ballo” da alcuni pentiti come persona contigua ad ambienti mafiosi: in particolare la Repubblica del 9 febbraio ha ripercorso le “conoscenze discutibili” dello stesso Montante nonché i rapporti instaurati nel suo paese natale.
Alla luce di quanto riportato nell’articolo, l’on. Grillo evidenzia come “sui componenti dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati, visto anche il suo significato simbolico oltre che istituzionale, non può gravare il sospetto che un membro dei suoi organismi direttivi possa aver avuto dei rapporti con Cosa Nostra ed è per questo che l’onorevole chiede l’immediato intervento del Ministro dell’Interno per restituire un minimo di credibilità a questo paese”.

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