CATANIA – Eseguita ieri, martedì 17 febbraio, nell’obitorio dell’ospedale ‘Paternò Arezzo’ di Ragusa, l’autopsia sul corpo della piccola Nicole, deceduta tre ore dopo esser venuta alla luce, il 12 febbraio scorso, mentre veniva trasportata d’urgenza da Catania a Ragusa per carenza di posti nelle unità di terapia intensiva neonatale degli ospedali catanesi. I medici legali hanno compiuto prelievi ematici e istologici, ma per i primi esiti bisognerà attendere alcuni giorni.
Intanto, il dipartimento per le attività sanitarie della Regione siciliana, in raccordo con l’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, ha avviato il procedimento di sospensione dell’accreditamento delle attività di ricovero finalizzate al parto nella Casa di cura Gibiino di Catania. Un atto determinato dai primi accertamenti della commissione congiunta ministero-regione e del Nas dei carabinieri. La clinica avrà dieci giorni di tempo per presentare le controdeduzioni
Nel comunicato dell’assessorato alla Salute, sarebbero emerse delle “incongruenze nelle scelte di gestione del rischio clinico, della casa di cura a seguito dell’esame delle registrazioni della centrale operativa 118 e nella esiguità del numero dei medici pediatri operanti nella struttura, a fronte di oltre 600 parti annui”. “Altro elemento di criticità rilevato –prosegue la nota- attiene al non puntuale rispetto delle disposizioni assessoriali in materia di gestione del rischio clinico e della rivalutazione delle competenze secondo il sistema di attribuzione dei privileges disposto dall’assessorato regionale della Salute nei settori professionali di medicina d’urgenza, cardiologia, ostetricia e ginecologia”.

Qualche ora dopo, una nota della clinica di Catania afferma che “La notizia di una presunta sospensione dei servizi di Ostetricia resi dalla casa di cura Gibiino è del tutto errata e destituita di ogni fondamento. La diffusione di siffatte
notizie ha creato e continua a provocare ingenti danni all’attività della struttura che è operativa e non ha sospeso i ricoveri. L’eventuale diffusione di informazioni e notizie contrarie al dato reale sopra illustrato costringeranno la scrivente ad assumere ogni iniziativa giudiziaria volta alla salvaguardia dei propri diritti”.
Il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin, ha dichiarato che entro stasera arriverà la relazione finale degli ispettori.

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