CATANIA – I fondi del Ministero del Lavoro destinati agli ammortizzatori sociali dei lavoratori Tecnis potrebbero rivelarsi insufficienti. Il rischio di lasciare senza tutele 400 dipendenti siciliani (in tutto in Italia sono 688)  è purtroppo concreto; Fillea Cgil e Camera del lavoro di Catania segnalano infatti una nota siglata dalla sesta divisione del Ministero che, rivolgendosi alla quarta divisione, chiede la “sussistenza della capienza di fondi stanziati per gli interventi per verificare la possibilità di poter espletare l’esame congiunto”.

Per i segretari generali Giovanni Pistorio (Fillea) e Giacomo Rota (Cgil), “si tratta di un segnale d’allarme. Anche se non lo si trova scritto ufficialmente da nessuna parte, appare chiaro che siamo di fronte ad una pericolosa insufficienza dei fondi. E appare chiaro che i lavoratori Tecnis, potrebbero pagare un prezzo salatissimo. Senza contare  che la nuova normativa in materia di Cigs non consentirà dal 2016 di poter fare richiesta di intervento per le causali previste in questi casi. In mancanza di interventi dedicati, infatti, si rischia il tracollo delle attività senza nessuna possibilità di salvaguardia per i livelli occupazionali”. La TECNIS SPA , che ha sede a Catania e cantieri aperti in tutta Italia, ha avviato il 9 novembre 2015 una procedura di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis della legge fallimentare, i cui destini sono affidati al giudice che dovrà disporre di conseguenza per il futuro dell’impresa. Il piano di ristrutturazione del debito presentato in tribunale, prevede il pagamento di tutti i creditori al 100% entro il 31 dicembre 2016. La Tecnis ha un valore della produzione di circa 300 milioni di euro all’ anno ed ha tra i propri lavori in corso di esecuzione, quelli relativi all’Ospedale San Marco di Librino (che è un affidamento per conto della Regione Sicilia); alla Ferrovia Circumetnea di Catania in esecuzione alla consortile  “METRO CATANIA 2014 SCARL” per la realizzazione della tratta metropolitana di Catania, dalla stazione Borgo (esclusa) alla stazione Nesima (inclusa) e dalla stazione Giovanni XXIII (esclusa) alla stazione Stesicoro (inclusa), il cui avanzamento dei lavori è propedeutico alla liberazione di somme utili al finanziamento di appalti successivi. Il gruppo ha in portafoglio lavori complessivi per 1.300.000 euro , tra i quali quelli relativi alla realizzazione della Ragusa-Catania i cui fondi sono stati sbloccati recentemente dal CIPE. Il 10 dicembre 2015, il prefetto di Catania ha provveduto alla straordinaria e temporanea gestione della società Tecnis spa e delle connesse, nominando amministratore il docente Saverio Ruperto.

 Il 18 dicembre Ruperto ha fatto richiesta di convocazione alla sesta Ministero del Lavoro al fine di verificare la possibilità di ricorso ad ammortizzatori sociali, ma secondo il sindacato, la nota ministeriale di oggi non prelude a risvolti positivi. “Chiediamo di convocare una nuova e urgente riunione al Ministero del Lavoro entro fine anno –concludono Pistorio e Rota- nel corso della quale si dovrà trovare un soluzione definitiva per trovare nuove risorse in temi brevi. Il destino di centinaia di lavoratori non può essere lasciato al caso”.

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