di Marco Spampinato

CASTEL DI JUDICA  – La lettera aperta del 12 luglio scorso  promossa dal
Comitato “Libera Iudica-Opposizione Esterna”, documento a firma
del suo responsabile Ruggero Strano già precedentemente inoltrato a
sindaco, segretario generale e comando dei vigili urbani del Comune del
comprensorio del Calatino, oltreché all’Azienda Sanitaria Provinciale
Catania e al libero Consorzio Comunale Provincia di Catania, ci ha offerto
lo spunto di porre l’attenzione sul guasto della rete fognaria di Via
Marraro.
Da quanto si apprende, leggendo il documento, alla originaria segnalazione
del 9 luglio scorso, inoltrata al sindaco Giuseppe Grasso e indirizzata
anche all’Azienda Sanitaria Locale 3 Palagonia, non si erano avuti
riscontri. Nello scritto si specificava che “…il condotto fognario
di via Marraro, probabilmente a causa di un intasamento del tombino,
provoca odori insopportabili (…). Dietro sopralluogo veniva constatato
che la ‘cabina’ preposta allo smaltimento liquami scarica a cielo
aperto con probabile rischio igienico sanitario”. I richiedenti,
nella stessa sede, pressavano sulla necessità di riparare il guasto e
portare alla normale efficienza la “cabina” nel rispetto della
tutela ambientale messa, per loro affermazione, a probabile rischio.
“Si tratta di un gruppo di allarmisti – ha risposto stamane dapprima
infastidito e poi conciliante, il sindaco di Castel di Judica, Giuseppe
Grasso – E sottolineo che prima di spacciarsi per comitato bisognerebbe,
quantomeno, registrarsi…”. Poi, entrando nel vivo della questione e
dovendo ammettere che qualcosa da riparare, in via Marraro, c’era
davvero, il primo cittadino ha spiegato e minimizzato la portata della
notizia “Quella è una zona dove, per via della morfologia e della
composizione del terreno, risulta praticamente impossibile realizzare
l’ampliamento della rete fognaria cittadina. In effetti esiste un
pozzetto di scarico che, data la pendenza, viene svuotato regolarmente,
nella parte sommersa del vallone sottostante. Questa operazione si
perpetra grazie al lavoro di un motorino che, nelle scorse settimane si è,
effettivamente guastato. L’amministrazione comunale, pur in assenza di
bilancio e dovendo attendere i tempi tecnici dettati dal reperimento delle
somme, da parte della ragioneria comunale, in altri capitoli di bilancio,
ha fatto il possibile”. Abbiamo chiesto in cosa si estrinsecasse il
massimo sforzo nella risoluzione e sostituzione del motore che permette
l’aspirazione e drenaggio dei liquami e abbiamo registrato questa
risposta: “In queste settimane – ha specificato Grasso – abbiamo
fatto intervenire in due differenti occasioni una ditta di espurgò pozzi
neri per ripulire dai liquami la zona interessata di via Marraro.
L’ultimo intervento è stato effettuato meno di due settimane addietro.
Adesso il motorino sostitutivo, che è stato acquistato nei giorni scorsi,
sarà montato e reso operativo entro questa settimana”. Chiudendo la
comunicazione telefonica con zelo e disponibilità il primo cittadino del
centro che si sviluppa ai piedi del monte Iudica non lesinava un accenno
ironico sottolineando come, e in ogni caso, “Se foste venuti sul
posto e aveste chiesto ai singoli abitanti della zona dubito che avreste
trovato modo di registrare anche una sola lamentela sugli olezzi prodotti
dai liquami o sul presunto danno arrecato all’ambiente”. Da
cronisti ci limitiamo a registrare le differenti opinioni e auspicare che,
davvero nel giro di poche ore, tutto sia riportato alle migliori
condizioni igienico sanitarie possibili.

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