di Graziella Nicolosi

Sono cose di Sicilia, verrebbe da dire. Una Regione che, come si ripete in maniera fin troppo abusata, potrebbe vivere di turismo e cultura e invece non riesce a sfruttare il suo prezioso patrimonio.

L’ultimo esempio viene da Castelbuono, Comune sulle Madonie a cui il signor Francesco Romeo (tra l’altro in passato a capo dell’amministrazione) chiede da tempo di accettare in dono la propria collezione di cimeli garibaldini. Documenti, libri e oggetti vari su Giuseppe Garibaldi, raccolti in più di trent’anni e che potrebbero trovare collocazione nel museo civico del paese. Avete capito bene: accettare in dono. Insomma, regalare.

Ma la decisione del Comune tarda ad arrivare. E così Romeo ha deciso di “mettere all’asta” la sua collezione storica, regalandola a qualsiasi Comune o istituzione siciliana disposta ad accettarla. “Chiedo solo che venga ospitata in una sede opportuna, valorizzata e aperta a tutti, soprattutto ai giovani”, spiega al giornalista Gaetano  Savatteri che sul mensile I love Sicilia ha rilanciato la notizia.

Pare che già qualcuno si sia fatto avanti per accogliere l’invito di Romeo. Da parte nostra, pur sapendo che la gestione di un museo costa migliaia di euro tra spese di manutenzione e assicurazione, e che servono locali adeguati e personale specializzato, lanciamo una proposta al Comune di Catania e all’ex Provincia regionale: perchè non collocare la collezione garibaldina in una delle sedi cittadine, ad esempio il Centro fieristico delle Ciminiere, che già ospita diversi musei? Sarebbe una conquista significativa per il patrimonio cittadino, e un modo per incrementare il flusso turistico. Un’occasione che non dovremmo farci scappare.

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