CASTELVETRANO – Il consiglio comunale SI è autosciolto. Ventidue su trenta, sino a questo momento, i consiglieri comunali che hanno rassegnato le dimissioni nelle mani del segretario comunale. Adesso toccherà alla Regione nominare un commissario con i poteri del solo consiglio comunale. Infatti, il sindaco Felice Errante e la sua giunta rimangono in carica. La protesta dopo il reintegro dell’ex consigliere di Articolo 4 Calogero Giambalvo che era stato arrestato con l’accusa di essere fiancheggiatore di Matteo Messina Denaro e poi assolto. In una intercettazione diceva: “Rischierei la vita per Matteo”. Nella tarda serata di ieri i consiglieri comunali di maggioranza che si erano già autosospesi sabato scorso e che aderiscono a Ncd-Area Popolare e Udc-Area popolare si sono dimessi. per ”togliere dall’imbarazzo mediatico la città – si legge in una nota – che con questo gesto dimostriamo concretamente di amare”. La stessa decisione è stata assunta da un consigliere comunale indipendente che sino a circa un mese fa aderiva ad Articolo 4, lo stesso gruppo del quale faceva parte prima dell’arresto Calogero Giambalvo, il cui ritorno in aula consiliare ha innescato un clima di tensione senza esclusione di colpi tra i partiti politici. Giambalvo, che non ha voluto raccogliere l’invito a dimettersi rivoltogli da più parti, tra cui tutti i gruppi e movimenti politici consiliari, era stato arrestato nel novembre 2014 dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione antimafia “Eden II” perché considerato tra i fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro, era stato assolto nel mese di dicembre 2015 e tornato in libertà, dopo 13 mesi di carcere, era stato reintegrato nel suo ruolo di consigliere comunale lo scorso 25 gennaio. Le dimissioni massa dei consiglieri comunali di Castelvetrano, con la conseguente decadenza dell’organismo, “e’ stata una grande prova di maturità politica della mia città che dimostra la sua incompatibilità con la mafia e con Messina Denaro”. Lo ha detto Felice Errante, il sindaco. “Rispetto all’impotenza delle istituzioni in ordine alla necessità di far dimettere Giambalvo, è toccato alla politica fare la sua parte, considerata l’incompatibilità etica e morale di questo consiglio con quel signore che oggi viene fatto decadere attraverso le dimissioni di quasi tutti i consiglieri. Un gesto fortissimo che spero sia colto da tutti e in tutto il paese”. Questa fase sarà gestita da un commissario regionale teoricamente fino alle elezioni della primavera del 2017.

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