CATANIA – La Giunta Comunale di Catania ha delibato un’integrazione al Piano delle valorizzazioni e alienazioni del Comune di Catania che sarà adesso trasmesso al Consiglio Comunale per l’analisi e l’adozione.
“Il Comune – ha detto il sindaco Enzo Bianco – punta a valorizzare i propri beni nell’interesse dell’intera città. Per raggiungere questo fine è stato compiuto dagli Uffici comunali un importante lavoro di ricerca e analisi, un certosino lavoro di ricognizione del Patrimonio immobiliare che ci ha consentito di identificare l’elenco dei beni  dismettibili per il 2016 e il triennio 2016/2018 e ha permesso di avviare un processo di razionalizzazione che riteniamo avrà ricadute molto positive sul futuro di Catania”.
L’assessore al Patrimonio Giuseppe Girlando ha sottolineato come il nuovo Prospetto generale degli immobili appartenenti al Comune fino al 31 dicembre del 2014 – e che, il 31 ottobre scorso, la Direzione Patrimonio ha inviato al Ministero dell’Economia -,  comprende circa 3.500 immobili rispetto ai 59 del precedente, del 2013. Sono stati aggiunti anche tutti gli alloggi popolari con botteghe e rimesse. E, cosa mai fatta prima, sono stati inseriti in elenco anche tutti i terreni, per una superficie complessiva di circa un milione e 232.000 metri quadrati. Con il dettaglio di particelle e sub particelle il Prospetto generale degli immobili raggiunge un totale di oltre seimila linee catastali.
“Sulla scorta del Prospetto – ha affermato l’assessore al Patrimonio Giuseppe Girlando – abbiamo predisposto l’integrazione al Piano delibata dalla Giunta e che riguarda il nuovo Elenco dei beni dismettibili, compresi quelli da valorizzare sotto il profilo urbanistico che sono in totale 200 unità immobiliari, per un valore superiore a cinquanta milioni di euro, e 210 mila metri quadrati di terreno per otto milioni. Per aumentare il valore di questi beni il Consiglio potrà introdurre le opportune varianti, ossia cambi di destinazione d’uso, soppressione di vincoli di inedificabilità su immobili realizzati prima dell’approvazione del Prg del Comune eccetera”.
Il Piano originario, del 2009, si basava su due elenchi – il primo riguardante l’intero Patrimonio immobiliare del Comune, il secondo in cui gli immobili erano suddivisi in quattro sub elenchi – e portò alla vendita, in aste pubbliche tra il 2010 e 2012, di sei immobili per complessivi 3.337.600 euro. Il nuovo Piano dovrà adesso essere allegato al Bilancio di previsione 2016.  Il Prospetto generale di tutti gli immobili appartenenti al Comune fino al 31 dicembre del 2014 potrà essere reso pubblico non appena validato dal Ministero.
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