Al termine del derby tra Catania e Messina, il tecnico dei rossazzurri, Francesco Moriero, è intervenuto in conferenza stampa, spezzando il silenzio imposto dopo la gara con l’Akragas. Queste le sue dichiarazioni:

“Oggi non era una partita facile per vari motivi. Abbiamo messo anima e cuore, per il Catania. Non abbiamo fatto una grande prestazione, anche perché giocavamo contro un ottimo avversario. In questo momento alla prima occasione ci castigano, vedi il gol di Gustavo. Poi ci siamo mangiati dei gol ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Abbiamo sofferto tantissimo, era importante vincere. Abbiamo cambiato qualcosa in formazione, ma lo sapete già… Io mi concentro solo su ciò che succede in allenamento. Calil? Non ho bisogno di dirgli nulla, mi basta guardarlo negli occhi. In realtà non è una prima punta secondo me, io l’ho voluto a Crotone ma lo impiegavo come trequartista. In questo momento gioca da adattato. Il mio obiettivo è quello di recuperare Plasmati ed impiegare Calil dove secondo me può rendere ancora meglio.

I ragazzi volevano uscire da questa situazione, ho lavorato sul gruppo, perché essere compatti è il primo tassello per salvarci. La prossima giornata, a Foggia, non sarà semplice, ma proveremo a giocarcela. Mi ha convinto la personalità dei ragazzi, dobbiamo ripartire da questo.

Il pubblico ci è mancato, sicuramente. Dopo una vittoria è troppo facile parlare, non mi permetto di dire nulla. Le loro scelte vanno rispettate. Siamo noi a doverli riconquistare attraverso il lavoro sul campo. 

Vivo questa esperienza con grande passione. Gioisco e soffro assieme ai ragazzi.

Arbitraggio? Non ne ho parlato prima, non ne parlo adesso. Ovviamente sarei un ipocrita se dicessi che se gli episodi a nostro favore me li tengo stretti”.

 

Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi