Il momento del Catania, dopo la vittoria contro il Messina nel derby, analogo alle condizioni climatiche di questo pazzo mese di marzo. Tra una tempesta e l’altra, con il gelo a farla da protagonista qualche spiraglio di sole, timido e promettente ma non ancora definitivo. Le burrascose vicende post Akragas, che di certo non vanno messe da parte, trovano un momentaneo conforto anche se tante sono le incognite e le problematiche ancora da risolvere. Le note maggiormente positive arrivano non tanto dalla prestazione sul campo, paradossalmente peggiore rispetto ad esempio a quella di un paio di settimane fa con la Juve Stabia, quanto dal risultato finale, ovviamente, e dall’atteggiamento dei calciatori nel post partita. Baci, abbracci ed un urlo liberatorio a spazzar via le paure di un possibile ennesimo fallimento. Negli spogliatoi si tira un sospiro di sollievo, Moriero si presenta ai microfoni della stampa interrompendo il silenzio. Poi la festa diventa social, con Nunzella e compagni pronti a condividere post e fotografie che inneggiano al gruppo e ai colori rossazzuri in nome di un impegno con la città nel segno della salvezza.

Salvezza che però non è stata ancora raggiunta. Come lo stesso tecnico della formazione etnea ha ribadito, si tratta soltanto di una vittoria, mentre ci sono ancora battaglie molto importanti da vincere entro il termine della stagione. Ci si goda dunque il ritorno al successo, com’è giusto che sia. Poi, dopo le festività pasquali, si tornerà al lavoro per preparare la gara di Foggia. Alla ricerca della continuità.

Vincere aiuta a vincere, si spera. Di certo però una rondine non fa primavera… Lo sappiamo bene. Il clima di tensione creatosi dopo le dichiarazioni di Ferrigno di domenica scorsa lasciano forse il passo ad un finale di stagione all’altezza. Le somme, in relazione a quanto accade sul campo, si tireranno soltanto dopo la sfida casalinga contro la Fidelis Andria, l’ultima in programma per quest’anno. Sugli spalti, invece, il pubblico sembra aver preso una decisione apparentemente definitiva. “Questa Curva non si svende”, questo lo striscione apparso in Curva Nord prima del derby. Reazione durissima del popolo rossazzurro ai recenti accadimenti. Dirigenza, squadra e addetti ai lavori in società possono ancora recuperare i propri tifosi? Probabilmente sì, soprattutto perché la tifoseria nutre un amore viscerale nei confronti della squadra dell’Elefante. Anche se rimane aperto un capitolo indigesto per tutta la piazza, quello legato alla proprietà del club. (foto calciocatania.it)

 

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