Nello scontro salvezza contro il Melfi, il Catania non riesce ad andare oltre al risultato di pareggio. In Basilicata finisce 3-3, una gara rocambolesca segnata dagli errori difensivi di entrambe le squadre. Tanto disordine a centrocampo per la squadra rossazzurra, i cui interpreti spesso si pestano i piedi non riuscendo a produrre con intensità. Non c’è stata quindi la tanto attesa inversione di tendenza nel gioco, anche se gli inserimenti dal primo minuto da parte del tecnico Pancaro dei rientranti Falcone e Russotto (doppietta per l’ex Salernitana) hanno fruttato tre gol alla compagine etnea. Bene Garufo, che riscatta una serie di prestazioni negative fornendo oggi 2 assist ai compagni. La sorpresa nell’11 iniziale è rappresentata da Russo, schierato al posto di Scarsella, relegato in panchina. Indubbia la superiorità tecnica dei siciliani, incapaci di gestire il vantaggio e non supportati da un portiere apparso davvero inadeguato. Il Melfi dal canto suo, da squadra penultima in classifica e con i tre punti che mancano da due mesi, gioca la partita della vita, provando a giocare uno scherzetto agli avversari puntando sul forte Herrera.

Catania in vantaggio al 18′ con Agazzi (primo gol da professionista), assist dalla destra di Garufo. Il pari lucano non si fa attendere e arriva al 23′ con la complicità di Bastianoni che fa di un intervento facile su conclusione di Longo un harakiri clamoroso. Melfi addirittura in vantaggio dopo soli 4′ minuti: Russo stende un avversario in piena area di rigore, l’arbitro Giua fischia il rigore che Herrera trasforma mandando in estati i tifosi della squadra di casa. Morale a terra per i catanesi presenti sugli spalti dell’ “Arturo Valerio”. Il 2-1 dura soltanto 3′ minuti. Ancora Garufo, dalla destra, riesce a servire alla perfezione Russotto che dopo un controllo facile facile supera Santurro riportando in equilibrio il match. Scarsella e Plasmati, inserimenti disperati dell’allenatore del Catania, spostano il baricentro dei rossazzurri in avanti. Il vantaggio del Catania arriva al 73′: Bergamelli lancia, Calil svirgola ma ad approfittarne è sempre Russotto, giocatore d’altra categoria che sigla il 3-2. Gli ospiti potrebbero dilagare tre minuti dopo, quando Falcone con un tiro a giro impegna severamente l’estremo difensore avversario. Quando il risultato sembrava ormai segnato, incredibile gol di Canotto che silura Nunzella e supera un ancora colpevole Bastianoni.

Al Massimino, contro la Paganese, si chiude il 2015 dei rossazzurri. Un anno durissimo per la piazza, che spera in una vittoria nell’ultima gara prima della pausa natalizia.

MELFI-CATANIA 3-3

MELFI (4-2-3-1): Santurro; Demontis, Cason, Colella, Amelio; Giacomarro, Finazzi (dal 62′ Maimone); Longo, Herrera (dal 71′ Tortolano), Canotto; Masini (dal 58′ Lescano). A disposizione: Zanotti, Scognamiglio, Prezioso, Masia, Gagliardini. Allenatore: G. Ugolotti

CATANIA (4-3-3): Bastianoni; Garufo, Pelagatti, Bergamelli, Nunzella; Russo (dal 52′ Scarsella), Musacci (dal 61′ Plasmati), Agazzi; Russotto (dal 77′ Lulli), Calil, Falcone. A disposizione: Ficara, Bacchetti, Sessa, Ferrario, Rossetti, Calderini, Di Grazia, Barisic. Allenatore: G. Pancaro

Marcatori: Agazzi al 19′; Longo al 23′; Herrera al 27′; Russotto al 31′ ed al 73′

Arbitro: A. Giua di Pisa

Ammoniti: Falcone (C); Herrera (M); Musacci (C); Nunzella (C)

Espulsi:

Note: Calci d’angolo: 5-7; Recupero: 2′ p.t. – 5’s.t.

 

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