Marsengo Antonino
CATANIA – Nel pomeriggio di ieri, nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Catania dott. Marcello Cardona finalizzati a contrastare il fenomeno dello spaccio di stupefacenti, gli agenti delle volanti hanno arrestato i pregiudicati catanesi Lorenzo Marsengo (classe 1994), Antonino Marsengo (classe 1997), Giuseppe Pulvirenti (classe 1978), per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana in concorso tra loro, tutti pluripregiudicati per reati specifici, tra cui Antonino Marsengo era anche sottoposto alla misura cautelare dell’Obbligo di presentazione alla P.G.

In particolare, alle ore 14.10 agenti delle volanti, nel corso dell’attività di controllo del territorio nel rione di “Librino” conosciuto per essere teatro di spaccio di sostanze stupefacenti, notavano tre giovani appiedati che sostavano in modo sospetto inMarsengo Lorenzo viale Biagio Pecorino, uno dei quali, successivamente identificato per Giuseppe Pulvirenti, fungeva da “palo” indicando ai probabili acquirenti di rivolgersi ai complici, successivamente identificati per i predetti Lorenzo Marsengo e Antonino Marsengo, i quali sostavano in una rientranza di uno stabile ubicato nelle vicinanze. Si notava l’avventore che consegnava una banconota ad Antonino Marsengo e riceveva da Lorenzo Marsengo un involucro. Dopo essersi accertati dell’attività di spaccio in corso gli agenti intervenivano per bloccare i tre giovani, posizionandosi in modo da bloccare tutte le vie di fuga ma Pulvirenti, accortosi della presenza delle pattuglie lanciava l’allarme ai complici; quindi, tutti e tre i giovani tentavano di darsi alla fuga ma venivano immediatamente bloccati.

A seguito della perquisizione personale Lorenzo Marsengo veniva trovato in possesso di 63 involucri contenenti marijuana, per un peso di 90 gr., e di 175 euro provento dell’attività di spaccio e Antonino Marsengo veniva trovato in possesso di 60 euro, provento dell’attività di spaccio.

Alla luce di quanto sopra Pulvirenti e i due fratelli Marsengo venivano pertanto dichiarati in stato di arresto e, su disposizioni dell’A.G. di turno, venivano sottoposti agli arresti domiciliari in attesa della convalida da parte del GIP.

Pulvirenti Giuseppe

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