CATANIA. La vicenda che da mesi ormai pesa sulle teste dei lavoratori delle Acciaierie di Sicilia come una spada di Damocle, è finita ancora una volta sul tavolo della Prefettura, per far il punto della situazione e chiedere ancora una volta interventi risolutivi. In mattinata infatti, mentre i dipendenti che rischiano il licenziamento manifestavano con un sit- in davanti Palazzo Minoriti, le sigle sindacali Fim, Cisl-Fiom e Cgil-Uilm, si sono riunite in Prefettura, per chiedere la ratifica in Giunta Regionale del Protocollo con cui vengono recepite le normative europee nazionali sul mercato del rottame.

Nel corso dell’incontro, al quale erano presenti anche l’amministratore delegato delle Acciaierie , l’assessore regionale alle attività produttive Linda Vanchieri, e i rappresentanti delle istituzioni locali, è stata sottolineata a gran voce la necessità, per la tutela dei posti di lavoro, di ripristinare una corretta regolazione della filiera del rottame in Sicilia, che assicuri a prezzo di mercato, regolari approvvigionamenti allo stabilimento di Catania e parità di trattamento in bolletta elettrica.

Ricordiamo infatti, che fu proprio questa la causa principale che mise in ginocchio l’azienda, piegata alla crisi a causa anche del costo eccessivo della corrente elettrica, che a suo tempo,costrinse la dirigenza ad organizzare turni notturni per risparmiare in bolletta.

Una situazione al limite dell’imbarazzante, tuonano le parti sociali, che in attesa di risposte, annunciano nuove azioni di protesta per le prossime settimane.

Nicoletta Castiglione

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