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Catania – Come preannunciato dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, le condizioni meteorologiche stanno provocando diversi e forti disagi in tutta la Sicilia.
A Catania ha cominciato a piovere verso le 13:30.
Disagi, per la circolazione stradale, indiverse parti della città, soprattutto nella zona del porto dove si sono registrati degli allagamenti.
Quando alle 15.40 si è abbattuto un forte nubifragio su Catania, in poco più di mezz’ora si è riversata sul territorio cittadino un’autentica bomba d’acqua, probabilmente la più violenta degli ultimi anni in rapporto al tempo. L’allarme rosso prevedeva sulla nostra zona la caduta di una ventina di millimetri di pioggia per metro quadrato in tre ore, invece sono stati 65 in 40 minuti. Via Cristoforo Colombo sommersa dall’acqua, tanto alta, che arrivava agli sportelli delle auto; Villa Pacini con il chiosco divelto, in Via Etnea il solito fiume di acqua che scende incessante, dove la forza dell’acqua piovana, abbondante, che non riesce a defluire, ha trascinato ciclomotori parcheggiati per diversi metri fino al Duomo.
“Possiamo calcolare – ha spiegato Emilio Lo Savio, meteorologo dell’Admi – che sul territorio cittadino siano caduti quindi circa 80 millimetri di pioggia all’ora. E superando i 60 siamo già nel nubifragio. A tutto ciò dobbiamo aggiungere che la quantità d’acqua è stata praticamente raddoppiata per via degli autentici fiumi in piena che scendevano lungo le strade dell’Etna”.
Attualmente per dare risposta alle emergenze dei cittadini segnalate al Centro operativo comunale sono attive dodici squadre della Protezione civile e quattro del Servizio Manutenzioni, oltre a numerosissime pattuglie dei Vigili urbani. Entro le 17 gli interventi effettuati erano già stati una trentina.
Abbiamo registrato – ha sottolineato l’assessore alla Protezione civile Luigi Bosco – diverse criticità in particolare nell’area del Villaggio Santa Maria Goretti visto che nel torrente Forcile, ripulito proprio nei giorni scorsi, si è riversata un’enorme massa d’acqua che trasportava foglie e detriti che hanno nuovamente ostruito il canale. Il deflusso però, come in altre zone della città, grazie alla costante attività di manutenzione è stato rapido”.
Numerosissimi gli interventi della Protezione civile comunale che, in costante contatto con l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, ha coordinato e monitorato gli interventi.
Intanto, su Facebook, il Gar, che da anni porta avanti il progetto di riavere il mare sotto gli archi della marina, ironizza sulla vicina realizzazione di un sogno.
Il pericolo delle condizioni metereologiche avverse è rappresentato, a Catania, come ogni anno, proprio dal riversarsi a valle dell’acqua piovana proveniente dall’Etna. Le segnalazioni e le proteste da parte di chi ha delle attività commerciali avvengono ogni anno, i negozianti riscontrano e lamentano un rapido intervento da parte delle forze dell’ordine a verbalizzare irregolarità nelle attività, mentre non viene data nessuna soluzione ai loro reclami in merito alle condizioni della viabilità e della rete fognaria.
In agosto il governo nazionale, nell’ambito del piano per ridurre il rischio idrogeologico, aveva stanziato 48 milioni per completare il Canale di gronda ovest e proprio due giorni fa Enzo Bianco aveva presieduto nel Palazzo degli elefanti una riunione con i sindaci dell’area pedemontana per chiedere al governo nazionale l’immediato finanziamento anche dei progetti, già armonizzati e presentati, per collegare al canale di gronda tutte le reti pluviali dei Paesi etnei, impedendo così che l’acqua possa riversarsi, come avvenuto oggi, tutta sulla città di Catania.
Anna Agata Mazzeo

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