Catania aderisce all’iniziativa “Puliamo il mondo”… paradossi di una città barzelletta
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Catania. “ Ma mi faccia il piacere!” Mai come in questo caso, la celebre frase di Totò cade a fagiolo. Palazzo degli Elefanti annuncia tronfio e soddisfatto la rinnovata partecipazione della città etnea, all’iniziativa di carattere ambientale “Puliamo il mondo” . Si tratta dell’edizione italiana di “Clean Up the World”, il più importante appuntamento mondiale di volontariato ambientale, organizzata in ltalia da Legambiente con la collaborazione di ANCI e con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’lstruzione, dell’Università e della Ricerca e di UPl, il cui scopo è quello di sensibilizzare la cittadinanza al recupero ambientale e creare un rapporto di collaborazione tra cittadini e istituzioni locali. L’Assessorato all’Ecosistema Urbano d’intesa con l’Assessorato alla Scuola, ha individuato piazza Università, come luogo in cui si svolgerà la manifestazione, che si terrà venerdì 25 settembre 2015, dalle ore 10,00 alle ore 12,30 circa e prevede un’attività di sensibilizzazione della cittadinanza al rispetto dell’ambiente unitamente all’intervento di pulizia previsto. Meravigliosa iniziativa che suona però come una beffa, un paradosso grottesco al limite della risata. Puliamo il mondo. Viene spontaneo dedurre che prima di fare le cose in grande, lanciandoci nel globalismo, dovremmo pulire questa città. Ed è veramente ilare, quasi ridicolo, il momento storico in cui si presenta la manifestazione. E si, perché mentre nelle stanze linde e pinte del comune, ci si fa belli a suon di eventi nazionali, le strade di Catania si leccano ancora le ferite, nascondo ancora nelle vie più antiche, l’ignobile segreto di un territorio che subisce le scelleratezze amministrative. Perché quei sacchi sono ancora là. Perché la polvere si toglie all’ingresso e nel soggiorno in cui si accolgono gli ospiti. L’anticamera e lo sgabuzzino non fanno testo. Puliamo il mondo, dicono loro. Insegniamo ai ragazzi a rispettare l’ambiente, e l’arredo cittadino. Con quali presupposti? Con quale coraggio verrebbe da dire. Come possiamo pulire il mondo se non riusciamo a mantenere il decoro delle nostre vie?..
Nicoletta Castiglione

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