CATANIA – Alla vigilia di due appuntamenti importanti per le vacanze fuori stagione, con il lungo ponte del 25 aprile e del 1° maggio, la Federconsumatori di Catania lancia un nuovo allarme sulle carenze organizzative dell’aeroporto di Catania, legate, in particolare, ai pesanti rallentamenti che gravano sull’accesso dei passeggeri ai varchi di controllo, in relazione al rafforzamento delle misure di sicurezza, dopo i recenti attentati di Bruxelles. Già durante l’intero periodo pasquale, numerosi viaggiatori dello scalo catanese hanno subito le conseguenze dell’inadeguatezza organizzativa della struttura aeroportuale: ai passeggeri è stato, sostanzialmente, impedito di accedere in tempo agli imbarchi di alcuni voli, in particolare per Milano, Bologna e Roma, nonostante si fossero presentati ai varchi di sicurezza con sufficiente anticipo.

A distanza di quasi un mese, la SAC, la società che gestisce l’aeroporto di Catania, non ha eliminato le carenze organizzative che stanno alla base dei disservizi, con il forte rischio, che, soprattutto, in concomitanza con il ponte del 25 aprile, possano ripetersi disagi e disservizi.

Numerosi passeggeri, tramite la Federconsumatori di Catania, hanno avviato la contestazione dei danni subiti, riservandosi di promuovere l’azione legale di responsabilità nei confronti della SAC, per ottenere un adeguato risarcimento. “Ma per la Federconsumatori di Catania, – sottolinea il presidente provinciale Salvo Nicosia – la tutela degli interessi diffusi dei consumatori, prioritariamente, non deve essere esercitata con le azioni risarcitorie, ma inducendo chi ha la responsabilità di farlo a risolvere, in tempi ragionevolmente celeri, i problemi che stanno alla base dei disservizi”.

Con questo spirito, Nicosia ripropone alla SAC le domande rivolte ad inizio aprile, ovvero quali sono i motivi che hanno provocato le lunghe code ai varchi della sicurezza, persino una  settimana dopo la Pasqua, nonostante l’Ente fosse già a conoscenza dell’elevato flusso di partenze che ci sarebbe stato, e quali interventi correttivi pensa di adottare la SAC, per ridurre, in tempi brevi, i disagi e per potenziare il personale addetto ai controlli ai varchi.

Il presidente di Federconsumatori chiede conto anche del perché i viaggiatori che hanno perso i voli non siano stati “riprotetti”  su altri voli, a spese della Società e perché sia stato previsto un rimborso del biglietto ed un adeguato indennizzo per i disagi subiti. Salvo Nicosia ribadisce, infine, l’ impegno della Federconsumatori di Catania ad assistere, attraverso i propri sportelli diffusi in tutta la provincia, i viaggiatori danneggiati, per l’inoltro formale delle contestazioni e delle richieste di risarcimento.

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