Daniele Lo Porto

CATANIA – AKRAGAS 0-1

Marcatore. Al 49’ st Zanini.

CATANIA (4-3-3): Pisseri 6; Parisi 6,5, Gil 6,  Bergamelli 6,5, Bastrini 6; Biagianti 6,5, Scoppa 6, Fornito 6,5 (32’ st Piscitella 6);  Calil 6 (38’ st Anastasi s.v.), Paolucci 6, Di Grazia  7 (20’ st Russotto 6) . A disposizione: Matosevic; Nava, De Santis, Mbodj; Bucolo, Sessa, Di Cecco, Silva; Barisic. All. Rigoli 6.

AKRAGAS (4-4-2): Pane 7, Scrugli  6 (25’ st  Riggio 6), Marino 6, Carillo 6,5, Russo 5,5 (9’ st Coppola 6); Carrotta 6,5, Pezzella 6, Zanini 7, Salandria 6,5; Gomez, 6,5,  Cocuzza  6,5 (32’ st Longo s.v.). A disposizione: Addario; Assisi, Sepe, Greco, Cochis, Garcia. All. Di Napoli 7.

Arbitro: Pagliardini di Arezzo 5,5

Ammoniti: Di Grazia per simulazione, Russo, Gomez, Bergamelli, Gil per gioco falloso, Pane per condotta non regolamentare. Recuperi pt 1’ e  st 4’.   Calcio d’angolo 8-2.

CATANIA – Doveva essere festa e invece è stata una tragedia con una clamorosa beffa finale. I rossazzurri hanno  la partita, giocata praticamente a senso unico (60% di possesso palla per gli etnei), con almeno una mezza dozzina di palle-gol sprecate per pochi centimetri e poi, alla fine, a pochissimi secondi dalla fine dei quattro minuti di recupero, una rasoiata a pelo d’erba ha centrato l’angolino più lontano, dove l’incolpevole Pisseri non poteva arrivare.

Stadio gelato, oltre che bagnato, anzi annegato, dall’insistente pioggia che si è abbattuta sull’impianto rendendo sempre più difficile  la prestazione dei ventidue in campo. Catania beffato, quindi, con tre recriminazioni sull’atterramento di Di Grazia in area di rigore, nel primo tempo (cartellino giallo per simulazione), ma forse ci poteva stare il tiro dagli undici metri, la clamorosa traversa colpita dallo stesso attaccante etneo nella ripresa, con Pane battuto e, infine, il gol annullato a Calil per fuori gioco, dopo una deviazione sottoporta a conclusione di una mischia. Le occasioni da rete mancate o evitate dalla bravura del portiere ospite meritano un capitolo a parte. la prestazione coraggioso, ma sfortunata dei rossazzurri, è stata condizionata anche da qualche errore del tecnico Pino Rigoli. Inspiegabile, ad esempio, la sostituzione di Di Grazia che era fino a quel momento il migliore in campo e il tardivo inserimento di Anastasi per sostituire Calil che aveva ormai finito la benzina. Adesso, dopo la prima sconfitta interna, la classifica si fa preoccupante e il Catania continua a restare sotto zero. Contro il Fondi, mercoledì sera al Massimino, recupero della terza giornata, non si può fallire l’obiettivo dei tre punti.


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