Un derby appassionante ma dal sapore amaro tanto per il Catania quanto per l’Akragas. I rossazzurri di Pancaro, dopo una partita giocata quasi per intero sottotono a causa soprattutto di un centrocampo incapace di spezzare la densità avversaria in mezzo, recuperano soltanto nel finale, grazie alle sostituzioni e al cuore dei ragazzi, spinti dal tifo del Massimino. Plasmati ha battezzato come meglio non poteva sperare il suo rientro dopo l’infortunio che l’ha a lungo tenuto lontano dal prato verde segnando una rete di rabbia e di orgoglio. Ma è un peccato che il Catania si svegli soltanto alla fine e che le sue ambizioni di vittoria sbattano al 91′ sulla traversa di Calil, capitano di questa squadra battagliera e sul portiere avversario Vono. C’è da dire che il sodalizio etneo può recriminare per la mancata concessione di un calcio di rigore per un netto fatto su Calil in piena area di rigore, quando il match era tutt’altro che vicino alla sua conclusione. Da rivedere Lulli, Parisi, Calderini e Bastianoni, mentre saranno da valutare le condizioni di Falcone, uscito anzitempo dal campo per infortunio. Sull’altro fronte l’ex Legrottaglie si dispera per aver gettato alle ortiche una vittoria che avrebbe lanciato ai piani altissimi della classifica i biancazzurri. Il tecnico può comunque ritenersi soddisfatto per la prova dei suoi, soprattutto per i talenti Zibert e Vono, protagonisti assoluti dell’incontro, uno con una rete d’autore, l’altro con un paio di parate straordinarie. Il giovanissimo estremo difensore si è confermato dopo la gara di Coppa Italia che lo ha visto eccellere proprio contro il Catania una decina di giorni fa all’Esseneto. Per gli agrigentini le importanti assenze di Lovric, Scrugli e Aloi non hanno influito sulla prestazione.

Sette punti (Sarebbero diciotto senza penalizzazione) contro quindici. Il campionato di Lega Pro entra nel vivo. Per i rossazzurri la rimonta ai piani alti è difficile ma non impossibile. Sarà necessario ritrovare continuità e cattiveria agonistica, pensando innanzitutto alla salvezza. L’Akragas invece viaggia spedita verso l’obiettivo stagionale della permanenza in categoria, con l’ambizione, fino ad oggi taciuta, di ottenere qualcosa in più.

(foto calciocatania.it)

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