CATANIA − Nell’ambito dei servizi di vigilanza svolti all’aeroporto di Fontanarossa, in considerazione della perdurante situazione di instabilità internazionale e ulteriormente intensificati per le imminenti festività pasquali, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, congiuntamente al personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sottoposto a meticoloso screening i passeggeri giunti sabato scorso dagli Emirati Arabi.

Nella maglia dei controlli, particolarmente accurati per la sensibilità del volo in arrivo da Dubai, sono incorsi due salernitani che hanno tentato di introdurre in Italia prodotti tecnologici di elevato valore senza assolvere i diritti doganali. Infatti, nel cercare di eludere i controlli, hanno provato a evitare il flusso dei passeggeri regolarmente diretto per le dichiarazioni doganali verso i militari della Tenenza di Fontanarossa.

L’atteggiamento è stato subito notato dai finanzieri che hanno provveduto a fermare i due soggetti, i quali, alla presenza del funzionario della locale Sezione Operativa Territoriale dell’Agenzia delle Dogane, riferivano di non avere nulla da dichiarare ai fini doganali. Tuttavia, insospettiti dall’atteggiamento assunto dai due passeggeri, i bagagli al seguito sono stati sottoposti a controllo radiogeno per verificare la presenza di eventuali beni occultati. L’esame ha consentito di rilevare come i trolley fossero pieni di numerose involucri. Pertanto, i soggetti sono stati accompagnati presso gli uffici della Dogana dove, a seguito dell’apertura delle borse, sono stati rinvenuti 54 smartphone della Samsung, modello Galaxy Note 5, telefono peraltro non distribuito ufficialmente in Italia dalla casa produttrice. Il valore commerciale stimato è di oltre € 33.000, pagati, a detta degli incauti viaggiatori, in contanti e senza il rilascio di alcun documento fiscale.

Così, al commerciante cinquantenne D.B. e al quarantacinquenne ingegnere M.A., privi di qualsiasi precedente, sono stati addebitati i diritti di confine evasi, ammontanti a oltre 7.000 euro, e per l’ipotesi di contrabbando è stata applicata una sanzione amministrativa.

Inoltre, i cellulari sono stati sequestrati per essere sottoposti a perizia al fine di verificarne l’originalità.

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