CATANIA – I simboli di una zona fortemente turistica come il lungomare di Catania non possono essere le Garitte Spagnole ridotte ad una pattumiera a cielo aperto oppure piazze in gran parte transennate con la gente che tranquillamente scavalca le ringhiere perché non ci sono controlli. Un problema che puntualmente si verifica ogni anno. Interventi occasionali di pulizia non possono ovviamente bastare ed accanto ai bagnanti dei solarium bisogna fare i conti con torri d’avvistamento del XVI secolo “decorate” con una serie di cuoricini azzurri o con un murales. Un problema sollevato più volte dai residenti e dai commercianti della zona, stufi di tutto questo degrado. Il vice presidente della municipalità di “Ognina-Picanello- Barriera –Canalicchio”

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Alessandro Campisi dichiara che “la situazione è ormai sfuggita di mano agli organi comunali che hanno il compito di pulire e mantenere sicura quello che sulla carta è uno dei salotti buoni della città. Se Palazzo degli Elefanti non riesce a mantenere puliti i suoi monumenti, non riesce a riqualificare le sue piazze e non riesce ad assicurare il decoro del Monumento ai Caduti può chiedere la collaborazione di tutti quegli imprenditori disposti ad adottare una parte del viale Artale D’Alagona o del viale Ruggero di Lauria garantendone una pulizia e una manutenzione costante. Una forma di sponsorizzazione che, attraverso l’assessore all’Ambiente, può portare avanti non solo sul lungomare ma in molte altre zone della II municipalità che versano in condizioni penose”. Intanto, soprattutto la sera, tutta l’area intorno a piazza Europa diventa un bivacco per senza tetto che dietro un cespuglio o su una panchina costruiscono il proprio giaciglio per la notte. Il mattino seguente l’area è ancora più sporca del giorno prima. Una condizione a cui contribuiscono pure i proprietari dei cani che non raccolgono i bisognini del proprio animale. Adriana Patella consigliera della municipalità di “Ognina-Picanello- Barriera –Canalicchio” dichiara che “ la questione sociale in piazza Europa si deve affrontare con tutte le associazioni che possono dare conforto a questi poveri disperati che vivono in situazioni difficilissime. Da parte nostra resta la proposta di dotare i principali luoghi di aggregazione del nostro territorio di un sistema di video sorveglianza perché, senza vigilanza, in piazza Europa e in molte altre zone del quartiere si ripeteranno sistematicamente gli attacchi vandalici. Oggi il sito versa in condizioni di assoluto degrado e bisogna intervenire per restituirla definitivamente alla gente”.

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