CATANIA: Era il mese di novembre quando la città etnea è stata chiamata alle urne per un ‘elezione molto particolare. La prima in assoluto di un Consigliere aggiunto, di estrazione extracomunitaria, che potesse dar un impulso nuovo e decisivo al processo d’integrazione dei cittadini stranieri già presenti sul territorio catanese. Un investimento sul presente e sul futuro, perché i cosiddetti stranieri di oggi potrebbero essere cittadini a pieno titolo di domani, quindi potenziali elettori, che fin da adesso avranno una voce all’interno del Consiglio Comunale. Le liste presentate erano quattro, per un totale di una trentina di candidati. A spuntarla è stato un cittadino proveniente dallo Sri Lanka, Amal Thissera, che domani s’insedierà ufficialmente al Consiglio comunale, nel corso di una seduta straordinaria che si terrà alle ore 17 presso il Palazzo degli Elefanti. Il consigliere aggiunto avrà un ruolo limitato alla rappresentanza, all’espressioni di pareri ma non avrà diritto al voto, tuttavia, questa è un’importante svolta nelle politiche sociali, che attraverso la figura del nuovo consigliere si aprono a possibilità di dialogo e alla conoscenza delle problematiche degli immigrati, che mai come in quest’epoca storica, appaiono sempre più presenti sul nostro territorio.

AMAL THISSERA. Ha 31 anni, è nato a Marawila nello Sri Lanka, risiede a Catania dal 1998 ed è commerciante. Ha ottenuto 381 voti nella lista “Uniti si vince, Catania interculturale” che ne ha avuti 1.020 in totale. Sbirciando sui Social Network abbiamo già trovato una pagina Facebook dedicata a lui, che ha registrato già più di un centinaio di membri, segno che tra i suoi concittadini, e tra gli stranieri che vivono ai piedi dell’Etna c’è già grande curiosità e fiducia nei confronti di questa nuova pagina politica.
Contattato telefonicamente Amal Thissera ha espresso tutto il suo entusiasmo per l’avventura che si accinge a cominciare.
“Da cittadino extracomunitario non ho trovato particolari difficoltà nel sentirmi accolto in questa città, nonostante tutto non è semplice far sentire la propria voce quando fai parte di un’altra nazione. Gli immigrati, gli extracomunitari che vivono a Catania, affrontato ogni giorno problemi di natura burocratica e d’integrazione, e spesso gli amministratori locali purtroppo non ne sono a conoscenza. Ci vuole un’attenzione maggiore affinchè lo straniero possa sentirsi a casa propria pur essendo lontano dal proprio paese, nel rispetto delle regole comunitarie e del quieto vivere.” Così il nuovo consigliere aggiunto raggiunto al telefono. E alla domanda, cosa si aspetta dal futuro ha risposto –“ Mi auguro che questo sia solo il primo passo verso l’integrazione, e che si possa così preparare il terreno ideale per i nostri figli, che nascendo qui saranno a pieno diritto cittadini catanese. Voglio una politica giusta e migliore per loro e per tutti i miei fratelli stranieri. “

 

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