Catania. E’ stato definito il sindaco degli effetti speciali. Tanto clamore, molti schiamazzi, pochi risultati. Si potrebbe riassumere la conferenza stampa indetta dal copogruppo di area popolare Manlio Messina, che sostenuto dall’eurodeputato Giovanni La Via, ha voluto fare il punto della situazione sulle inadempienze della giunta Bianco. E se è di questi giorni l’esito positivo riguardante l’aggiornamento del catasto dei terreni comunali che hanno preso fuoco vicino Librino nel 2013, dando finalmente una svolta alla questione, è anche vero che molti sono i pantani su cui la città è ferma da anni.
Piano regolatore dell’area metropolitana, bilanci comunali, ripercussioni sull’economia della città, variante del centro storico, sicurezza , partecipate, vigili senza benzina per svolgere il loro dovere, viabilità e turismo.
Queste solo alcune delle beghe sulle quali si sono soffermati Messina e La Via in conferenza stampa, denunciando un’amministrazione “sorda e muta” , che non solo non da risposte, ma attraverso il fumo negli occhi che tenta di lanciare ai cittadini, cerca anche di evitare le domande.
“Abbiamo deciso di fare questo reso conto, perche’ ci sembrava corretto informare i cittadini su cosa accade all’interno al palazzo- ha affermato Manlio Messina- Un resoconto degli ultimi due anni dell’amministrazione Bianco, prendendo spunto dai punti predisposti dal programma elettorale di Enzo Bianco, è fin troppo chiaro che nulla di quello promesso è stato realizzato. Ma la cosa che ci preoccupa maggiormente, e che non solo nulla è stato realizzato, ma si tende a distruggere quello che di buono c’era in questa città. Sembra che l’obiettivo di questa amministrazione sia piu’ che altro cancellare tutto quello realizzato con tanti sacrificio dalla corsa sindacatura”.
Per l’eurodeputato La Via, si dovrebbe addirittura fare un passo indietro perché “non ci sono le condizioni per andare avanti, perche’ non c’e’ un risultato politico raggiunto su tutti i temi, dal piano regolare, al piano del traffico, all’aspetto commerciale. Di tutte quelle attività che erano fatte per la città che non sono stati raggiunti i punti in alcun modo”.
Ma a difendere l’operato della giunta bianco, scendono in campo i consiglieri Alessando Porto e Giovanni D’avola, che attraverso una nota diffusa a mezzo stampa, hanno tentato d’arginare le straripanti denunce fatte da Area Popolare.
Alessandro Porto : – “Forse sarebbe utile andare in giro per Catania a verificare cosa è stato fatto in questi due anni dall’amministrazione Bianco. Una miriade di eventi culturali nella città, tutte le sere. Gli stipendi pagati ogni mese ai comunali senza mai un giorno di ritardo, al contrario di quello che accadeva prima. Sessanta assunzioni alla AMT e il raddoppio dei bus presenti in città. La scuola superiore a Librino. La lotta all’abusivismo. La nascita del Distretto Sud-Est Sicilia e del coordinamento dei siti Unesco. Il lungomare liberato. I cantieri della metropolitana sbloccati. Il ritorno massiccio delle navi da crociera. Il riconoscimento europeo della sede di Frontex assegnata alla città. Catania entrata per la prima volta nelle prime 20 città turistiche italiane e riconosciuta come quella con più appeal turistico. Il piano per la riduzione delle partecipate. I quasi duecento milioni di euro recuperati con il DL 35 per pagare i creditori del comune. Il primo anno le cose fatte sono state elencate con precisione, ben 124. Il secondo si sta redigendo e sono molte di più. Le forniremo a chi dice che non é stato fatto nulla. Basterà leggere o girare per la città.”
Dello stesso avviso il consigliere D’avola, che parla di “spicciola nostalgia per il centro destra e afferma “Comprendiamo le difficoltà nel criticare la giunta Bianco da parte di chi ha sostenuto con convinzione i 13 anni delle amministrazioni di centrodestra a Catania.
La città lasciata da Scapagnini-Stancanelli era al buio, anche fisicamente, e con gli stipendi dei dipendenti pagati anche con settimane di ritardo. Una città senza prospettive e senza reputazione. Senza manutenzione degli impianti, del verde, delle strade. Senza pulizia. Oggi Catania, tra le tante difficoltà ereditate, sta tornando sulla scena nazionale ed internazionale, ha ripreso prestigio, sta diventando una città moderna. Ancora c’é tanto da fare e le risorse sono scadenti, ma solo con un’amministrazione capace e di valore, guidata da Enzo Bianco, può superare le tante difficoltà. Lasciamo perdere le polemiche. Occorre lavorare per voltare pagina, lottare per una città dinamica, efficiente, con senso civico e contro le tante illegalità che ancora sono presenti.”

Nicoletta Castiglione

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