Catania. Un consiglio comunale durato fino a tarda ora quello di ieri, ma che alla fine ha dato i risultati che si attendevano, nonostante le minacce del consigliere Manlio Messina, che ha dato battaglia nel corso del dibattito riguardante le delibera del Piano Casa. Due infatti, erano i punti all’ordine del giorno da approvare. Importante e di forte impatto civico, la delibera riguardante l’armamento del corpo della polizia municipale.Dopo più di vent’anni dall’ultimo regolamento, che stabiliva le direttive del Corpo della Polizia municipale, il Consiglio comunale, presieduto da Francesca Raciti, ha approvato la proposta dell’assessore alla Polizia Municipale e vicesindaco, Marco Consoli, riguardante il nuovo Regolamento che definisce, fra l’altro, servizi, funzioni, e anche competenze, che le normative regionale e nazionale riconoscono ai vigili.  Il neonato documento è composto da 8 titoli e 55 articoli, e regola l’ordinamento del Corpo e l’organizzazione delle risorse, ma anche la programmazione tecnico-operativa, nonché le norme d’accesso, quelle di comportamento e le discipline del servizio. Le novità principali riguardano la ridefinizione della struttura degli uffici del Corpo e dei reparti, che sarà strutturata in maniera piramidale, con due aree tecnico-amministrativa e tecnico-operativa, guidate rispettivamente dal comandante, Pietro Belfiore, e dal vicecomandante, Stefano Sorbino, quindi i servizi di prossimità nelle sei circoscrizioni e i nuovi provvedimenti premiali per il personale. E come auspicato già da due anni dall’amministrazione Bianco, per quanto riguarda la dotazione di armi, si aggiungono strumenti tattici difensivi, come lo spray al peperoncino.
Di ben più lungo travaglio invece il secondo ordine del giorno: l’ampliamento dell’edilizia sociale. A dilatare i tempi, la lunga lista di emendamenti e subemendamenti proposti dall’Area di centro destra, capitanata dal consigliere Messina,che ha espresso forti perplessità sull’atteggiamento ostile della maggioranza, che a suo dire avrebbe osteggiato le proposte dell’opposizione. Nonostante tutto, delibere approvate, con buona pace di tutti. C’è solo da augurarsi che le soluzioni economiche riguardante l’agevolazione degli affitti a canone concordato, non si rivelino solo una grande bolla di sapone, e che l’edilizia sociale possa compiere il suo miracolo.
                                                                                                                                   Nicoletta Castiglione

Scrivi