LAVAGNA Innocenzo classe 1961CATANIA – Gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato Lavagna Innocenzo (cl.1961), soprannominato “Enzo Pinocchio” ,pregiudicato  latitante, destinatario dell’ordine di carcerazione, emesso il 15 aprile 2014 dalla Procura Generale di Catania a seguito della pronuncia della Corte Suprema di Cassazione. L’uomo deve espiare la pena di 7 anni di reclusione per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso.

Su delega della Procura Generale di Catania, sono state avviate, già dall’aprile dello scorso anno, le indagini finalizzate alla cattura del latitante, condotte da personale della Squadra Mobile – Sezione Criminalità Organizzata “Squadra Catturandi, sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo”.

Nella serata del 26 maggio, gli uomini della “Catturandi”, con il prezioso contributo di specialisti del Servizio Polizia Scientifica appositamente inviati da Roma per la cattura di Lavagna, sono riusciti a scovare il latitante che aveva trovato rifugio nel rione cittadino “Civita”, esattamente nel retro di una bottega adibita a sala da parrucchiere.
Lavagna Innocenzo è un noto esponente storico del clan Sciuto – “Tigna” e su di lui gravano numerose accuse, tra cui quelle per reati contro il patrimonio, prevalentemente estorsioni e rapine.

Già nel 1995 era stato fermato dai poliziotti per associazione per delinquere di stampo mafioso e tentato omicidio aggravato, essendo emerso che il pregiudicato, in concorso con altri malavitosi, stava pianificando l’omicidio di familiari di un collaboratore di giustizia.

In data 2 novembre 2001 Lavagna è stato arrestato, nell’ambito dell’operazione “Game Over”, in esecuzione di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania nei confronti di numerosi esponenti della cosca degli Sciuto, ritenuti responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni e rapine. Per tali fatti Lavagna, il 20.11.2003, è stato condannato dalla Corte di Appello di Catania alla pena di anni cinque e mesi quattro di reclusione.

Il 26 giugno 2004, la Squadra Mobile, nell’ambito dell’ operazione “Gold King”, ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa a carico di 43 esponenti della cosca Sciuto – “Tigna”, tra cui Innocenzo Lavagna che all’epoca era già detenuto, perché ritenuto responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico di sostanze stupefacenti, usura, riciclaggio e altri reati.

L’esecuzione dell’odierna misura cautelare rappresenta una pietra miliare dell’attività di contrasto condotta dalla Polizia di Stato alla consorteria mafiosa Sciuto – “Tigna”, storica e agguerrita compagine del variegato panorama criminale catanese, capeggiata dal noto boss detenuto Sciuto Biagio.
Espletate le formalità di rito, Lavagna è stato condotto presso il carcere di Catania , “Bicocca”.

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