CATANIA − Nella trascorsa nottata personale della D.I.G.O.S. ha proceduto all’arresto in flagranza differita di Andrea Buffardeci (classe 1987), in quanto ritenuto responsabile, in concorso con altre persone allo stato non identificate, dei reati di violenza e resistenza a P.U., lancio di materiale pericoloso, nonché violazione del divieto di travisamento.

Sabato 11 ottobre u.s., presso lo Stadio “Angelo Massimino” di Catania, con inizio alle ore 15.00, si è disputato l’incontro di calcio valevole per il campionato di Lega Pro 2015/2016 “Catania-Catanzaro”.

Considerato che fra le due tifoserie opposte esiste una forte e notoria rivalità, al fine di evitare contatti ravvicinati fra le stesse, i servizi di ordine pubblico preventivamente predisposti da parte di questa Questura sono stati particolarmente rafforzati.

Al suddetto incontro hanno assistito circa 110 tifosi del Catanzaro, tutti provenienti dal capoluogo calabro, che sono stati condotti nel settore riservato agli ospiti, ove facevano ingresso alle ore 15.40 verso la fine del primo tempo. Alle ore 15.35 circa il dispositivo di scorta ai tifosi del Catanzaro lasciava la piazza Bonadies ed imboccava il suddetto tratto di via Cifali.

Proprio nel momento del transito del dispositivo di scorta, circa 15 soggetti tifosi catanesi “ultras”, appiedati, imboccavano la vicina via Cristaldi con la chiara intenzione di scontrarsi con i tifosi del Catanzaro. Fra l’altro molti di essi apparivano travisati da sciarpe e cappucci, indossati nonostante la temperatura mite, con la chiara intenzione di impedire il riconoscimento e la loro identificazione.

L’arresto di Buffardeci è stato eseguito nella nottata dopo una serie di attività di polizia giudiziaria incrociate, che hanno portato innanzitutto alla sua identificazione anche attraverso le immagini della Polizia Scientifica nonché dell’impianto di videosorveglianza dello stadio e successivamente alla sua cattura.

Lo stesso è già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti, giudiziari e di polizia, e per essere stato già sottoposto fino all’ottobre del 2013 alla misura del D.A.S.P.O. irrogata dal Questore di Bergamo in occasione della partita “Atalanta-Catania” del 23.09.2009.

Buffardeci ha brandeggiato una cintura e non ha esitato a lanciare una pietra all’indirizzo di un reparto di polizia, che si era nel frattempo schierato proprio al fine di evitare lo scontro fra le due tifoserie.

L’arresto è stato operato in ossequio all’art. 8 comma 1 ter della Legge 401/19 89 e successive modifiche, che consente l’arresto in flagranza differita entro 48 ore dal compimento della condotta criminosa. Nei suoi confronti scatterà altresì il provvedimento di Daspo.

Sono in corso ulteriori attività per l’identificazione dei correi.

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