“Gli asili nido non solo proseguiranno nella loro attività ma, nel volgere di pochissimo tempo, potranno incrementare le iscrizioni grazie all’abbassamento delle rette per le fasce più deboli”.
Lo ha detto l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Catania, Angelo Villari, dopo l’incontro in Prefettura con le organizzazioni sindacali di Cgil Cisl, Uil e Ugl.
Argomento principale di discussione il bando per gli Asili nido comunali che scadrà il prossimo 21 gennaio dopo la proroga di due settimane come richiesto dagli operatori del settore. Proprio su questo bando le richieste di rimodulazione hanno riguardato il costo del lavoro perché, a detta dei sindacati, ci sarebbero differenze di parametri e il servizio pomeridiano.
“Abbiamo utilizzato queste due settimane di proroga – ha spiegato Villari – per ascoltare tutti e analizzare il bando. Gli uffici comunali hanno garantito, anche dopo una mia sollecitazione a tutela dell’Amministrazione, sulla sua correttezza rispetto ai parametri di legge. Tuttavia, visto che il bando avrà una validità di soli quattro mesi, avremo la possibilità di manterere il confronto aperto per valutare, ed eventualmente recepire, le osservazioni che ci giungeranno. Se ci fosse in questi mesi necessità di minore personale, abbiamo invitato cooperative e sindacati a trovare tutte le soluzioni possibili per limitare i disagi ai lavoratori. Partendo sempre dal presupposto che è indispensabile un aumento delle iscrizioni dei bambini”.
L’Amministrazione comunale ha dunque già messo in atto alcune procedure per fare aumentare le iscrizioni. Nei prossimi giorni, infatti, sarà chiesto un finanziamento di 80 mila euro alla Regione in maniera da abbassare le rette per le fasce più deboli.
“In questo modo – continua Villari – le famiglie saranno ancor più invogliate a iscrivere i loro figli. L’obiettivo che vogliamo raggiungere è di 500 bambini, 360 attraverso il bando comunale e 140 tramite i Pac (Piano di azione di coesione). L’aumento delle iscrizioni comporterà una crescita dell’occupazione con l’assorbimento dei lavoratori in esubero. Questi quattro mesi, insomma, serviranno per proseguire il servizio e mettere tutto a punto”.
“La cosa che non bisogna mai scordare – conclude Villari – è che gli asili nido, tagliati dalla passata Amministrazione, non solo sono ancora aperti, ma rappresentano un fiore all’occhiello per il Comune. Dopo il confronto che faremo a tutto campo, con il prossimo bando, tra quattro mesi, gli asili potranno offrire un servizio sempre più basato su qualità, rispetto delle regole, frequenza dei bambini e tutela dei livelli occupazionali”.

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