Catania. Un cane che si morde la coda. Non c’è immaggine migliore,purtroppo, per descrivere uno dei tanti aspetti della città etnea, e più precisamente quello che riguarda l’assetto della polizia municipale. Uno scenario difficile, fatto da problemi potenzialmente superabili ma che non si possono fronteggiare. A dipingerci questo quadro preoccupante è lo stesso Assessore alla Polizia Municipale e Vicesindaco di Catania Marco Consoli, che ai nostri microfoni ha spiegato, in un misto di rammarico ma con enorme forza d’animo, la poco rosea condizione del corpo di polizia dei vigili urbani, racchiudendo il senso del problema nella sua frase d’apertura: ” Il mio ingresso in aaministrazione comunale risale al duemila. Allora l’organico dei vigili urbani era composto da più di mille unità. Oggi siamo ridotti a poco meno di 480 unità”

Un dato veramente allarmante, che ci da subito il polso della situazione.

“L’ ultimo concorso della polizia municipale risale ai primi anni novanta. Quindi il dato che se ne ricava è totalemente negativo. Tra L’età che avanza e i pensionamenti, lo sforzo profuso dall’attuale pianta organica è veramente enorme, e purtroppo ridotto quasi allo stremo delle forze- spiega l’assessore Consoli- Questo è un lavoro logorante, la città necessità di uomini e donne giovani, nel pieno delle loro capacità fisiche e mentali, ma momentaneamente non potendo fare nuove assunzioni, la squadra dei nostri vigili urbani è composta da unità già avanti con l’età.”

Chiediamo quindi all’assessore, a quando il prossimo concorso, ricevendo una risposta purtroppo al limite del grottesco. Una risposta che lo stesso assessore trova tristemente assurda, ma in linea con i dettami del governo italiano.

“Il comune di Catania ha le risorse per bandire i nuovi concorsi. Il piano triennale del fabbisogno del personale teoricamente prevede l’aumento dell’organico della polizia municipale, ma purtroppo sono il governo nazionale ha disposto due interventi che hanno reso impossibile l’esecuzione di questo piano. Questi due “paletti” sono stati imposti a tutti gli enti locali, di tutto il paese. Il primo paletto riguarda il rispetto dei termini di pagamento delle fatture dei fornitori degli enti. Difficile trovare in italia un comune che sia in regola, è quesi un utopia sfortunamtamente. e Catania purtroppo non è da meno. Il secondo paletto, riguarda l’assorbimento del personale delle province. E nonostante la Sicilia sia un governo a statuto speciale, per via di un errore madornale commesso dal governo Crocetta, ci troviamo in una situazione ibrida, a causa della quale, tutte le risorse assunzionali devono essere utilizzate per l’assorbimento dei lavoratori delle province. Il Sindaco, ha dunque chiesto di rivedere questa situazione e di permettere agli enti locaqli di poter, prevedere nuove assunzioni facendo valere maggiormente la necessità del turn over rispetto ai paletti messi dal governo. Il paradosso è che quindi che noi abbiamo le risorse economiche per bandire nuovi concorsi, ma gli interventi del governo nazionale ci legano le mani.”

Nonstante l’amara verità, l’assessore sottolinea comunque l’efficenza del corpo di polizia municipale, elogiando il recente ingresso in squadra dello “street controll” che a suo dire sta producendo molti risultati positivi.

” Il cittadino che prima parcheggiava in doppia fila prima delle telecamere di cui adesso sono dotate le autovetture dei vigili urbani, rimediava un ammonimento e un invito a spostare la macchina. Oggi si becca una sanzione, ragion per cui ci si pensa due volte prima d’infrangere la legge” commenta l’assessore Consoli, che continua dicendo ” Il problema purtroppo sta tutto qui, nel numero esiguo e nell’età avanzata dell’organico. Perchè se analizziamo l’aspetto che riguarda la strumentazione di cui sono dotati i nostri vigili, vi assicuro che il morale si risolleva un pò. i mezzi a due ruote hanno reso efficace il servizio anche nei quartieri più a rischio,e questa è già una grande conquista”

Nonostante le parole confortanti dell’assessore, il clima che si respira nell’ambito della viabilità e del rispetto delle norme rimane teso e ben lontano dalla sospirata serenità. E al di là delle carenze amministrative, il vicesindaco conclude laconico con un’invito che dovrebbe far riflettere tutti i cittadini: ” Occorre lamentarsi di meno, e collaborare di più. Che senso ha inveire contro i vigili che non fanno abbastanza per arginare il fenomeno dell’abusivismo se poi si danno i soldi ai parcheggiatori e si acquista merce contraffatta?” Touchè.

Nicoletta Castiglione

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