CATANIA -Città d’arte? Sì, ma a pezzi. Cade a pezzi, infatti,  materialmente il settecentesco ex monastero dei Benedettini, oggi Università degli studi. Nei giorni scorsi un socio di SiciliAntica, Costantino Tropea, ha fotografato il grave stato di degrado in cui versa la balaustra sommitale del muro di cinta che da proprio su piazza Dante. Molte colonnine risultano mancanti, altre gravemente danneggiate, alcune sono state sostituire con profilati metallici, altre “consolidate” in modo improvvisato con mattoni. Interventi palesemente maldestri e parziali che non hanno risolto il problema, né dal punto di vista estetico, ma soprattutto da quello della sicurezza. Infatti, le colonnine potrebbero cadere su passanti o sui numerosi studenti che frequentano giornalmente lo storico edificio.

La stessa associazione di volontariato culturale, SiciliAntica, con la presidente Simona Modeo – ha quindi, provveduto a segnalare formalmente e con documentazione fotografica, il pericolo reale e lo stato di degrado di una dei luoghi simbolo della città e anche di grande attrazione turistica, sia alla Università, proprietaria dell’immobile, che alla Soprintendenza ai beni culturali.

Sarebbe opportuno, intanto, quanto meno, un intervento di somma urgenza per contenere eventuali cedimenti e l’incolumità delle persone, in attesa di un più organico progetto di consolidamento e restauro sul prospetto principale dell’edifico monumentale.

D.L.P.

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