Catania –  Non ci sono parole per descrive la situazione al PalaGalermo, se non quelle amare della delusione, del rimpianto per ciò che potrebbe essere ed invece non è. «A questo punto si tratta di atti criminosi, non c’è altro modo per descriverli». Michelangelo Sangiorgio, presidente provinciale Fip non usa mezzi termini e chiede l’intervento dell’amministrazione comunale per l’immediato ripristino del PalaGalermo, impianto sportivo di san Giovanni Galermo, che negli ultimi mesi è stato bersaglio continuo di atti vandalici. L’ultimo episodio di vandalismo è avvenuto proprio ieri: verosimilmente nella notte tra sabato e domenica i ladri si sono introdotti all’interno del palazzetto e hanno rubato i cavi di rame dell’impianto elettrico e distrutto la centralina, provocando ulteriori e devastati problemi. Oggi la visita del presidente Sangiorgio all’impianto insieme ai presidenti delle società che si allenano al PalaGalermo, al presidente della Municipalità Emanuele Giacalone, al vicepresidente Concetto Tringali e al presidente della Commissione Sport della municipalità, Santo Arena.

«L’amministrazione – sottolinea il presidente provinciale Fip – deve immediatamente provvedere a tutelare il proprio patrimonio. Il PalaGalermo è un bene della città e non può essere lasciato da solo nelle mani di persone senza scrupoli che per cinquanta euro di rame mettono in ginocchio un’attività sportiva e l’immagine della nostra città».

Lo scorso agosto durante la riunione all’assessorato allo Sport le società che si allenano e giocano le partite di campionato al PalaGalermo, la Rainbow Catania del presidente Fabio Ferlito, l’Elefantino del presidente Giuseppe Vittorio e la Pgs Sales del presidente Mario Condorelli, avevano trovato un accordo per la ripartizione delle ore per gli allenamenti settimanali nelle strutture messe a disposizione dal comune. Momenti di soddisfazione bene presto sfumati, perché uno dietro l’altro si sono susseguiti gli atti vandalici. In attesa del ripristino dell’impianto, che sarebbe dovuto avvenire entro settembre, le società si stanno allenando al PalaCatania. Nei giorni scorsi la notizia che il bando per l’affidamento dei lavori di ripristino dovesse ancora partire. «Adesso tutti gli sforzi per portare avanti le attività agonistiche vengono annientate da alcuni balordi e dalla mancanza di un adeguato controllo. L’importanza di questo impianto – aggiunge Sangiorgio – è funzionale, perché molte società non hanno gli spazi corretti per potere svolgere la disciplina. Al PalaGalermo ci sono già diverse associazioni sportive che potevano contare su un numero elevato di bambini e bambine e praticanti. L’attività viene adesso fatta in emergenza e ridimensionata al PalaCatania perché è un impianto disponibile anche per altre discipline, questo diventa penalizzante non solo per il mondo della pallacanestro ma anche per il mondo dello sport».

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