CATANIA – Mezzi pubblici? No, grazie: troppo all’avanguardia, troppo europei. Meglio andare in auto: sapete, l’inquinamento, il traffico e i parcheggiatori abusivi, in fondo fanno bene. Perché sembra che a Catania di progredire non si abbia proprio voglia. Anzi.

Diverse le iniziative lanciate negli ultimi anni per mettere in moto un sistema fin troppo artefatto, a partire dai servizi base fino ad arrivare a quello legati ai trasporti: poche corse, si diceva, come poche erano le linee che connettevano la città. Ma, per fortuna, qualcosa è cambiato: non si può certo negare che nel territorio catanese vi sia stata una mini-rivoluzione, con proposte mirate al cittadino, alcune delle quali di derivazione europea. O anche solo “nordica”: come il “lungomare liberato”, le zone a traffico limitato o i parcheggi scambiatori.

Bene, no? Non proprio: il lungomare è diventato sì delizia per il cittadino, ma croce per l’autista dei mezzi pubblici, costretto a ridurre le ore delle proprie giornate lavorative; le zone a traffico limitato hanno messo in grossa difficoltà le attività commerciali della città; e i parcheggi scambiatori? E’ rimasta l’unica forma e fonte di speranza per la cittadinanza, tanto da essere giunta al “capolinea”: perché si sa, quando qualcosa a Catania va bene, ci si sforza sempre di trovare una fine fantasiosa ad essa.

Così, negli scorsi giorni, l’Amt, già al centro di polemiche infinite e di altra natura, tramite il proprio sito ha diramato le nuove tariffe per gli utenti dei parcheggi scambiatori Due Obelischi, Nesima, Fontanarossa e Sturzo. Ma facciamo ordine parlando del servizio in sé: i cittadini, come accade già da qualche anno in numerose città italiane ed europee, possono, attraverso il carpooling, lasciare in sosta la propria automobile nelle apposite aree destinate al posteggio, per recarsi in centro attraverso un bus, o “navetta”. Il tutto al prezzo di 1,50€: nulla di più semplice. E l’iniziativa, infatti, raccoglie quotidianamente centinaia di adesioni negli ultimi tre anni, con vetture stracolme di persone.

Ma, forse, era fin troppo bello per essere vero: l’Azienda Metropolitana Trasporti, infatti, ha avvertito gli utenti del servizio che “dal giorno 1 marzo 2016, le tariffe in vigore nel parcheggio saranno le seguenti: bus + parcheggio: 1 titolo di viaggio giornaliero al prezzo di 2,50 € (biglietto valido per tutta la giornata di emissione su tutte le linee A.M.T. escluso ALIBUS e Navetta Aeroporto, incluso il parcheggio del mezzo privato fino alle 24:00); solo parcheggio: 0,50 € / ora fino ad un massimo di 5 ore per un totale di 2,50 € / giorno (fino alle 24:00)”. Una trovata geniale, insomma, per convincere sempre più cittadini ad usufruire del servizio!

Inoltre, “gli abbonati ai servizi di trasporto pubblico AMT potranno acquistare un abbonamento mensile al parcheggio con una maggiorazione del 50% delle tariffe vigenti per il servizio di trasporto”. La ciliegina sulla torta. Ambiente? Traffico? A Catania lo si combatte così: dopo aver abbattuto il tanto rimpianto “Tondo Gioeni”, ecco un’altra trovata per intasare le strade del centro. A questo va ad aggiungersi, poi, il possibile aumento delle tariffe Sostare, criticato da più parti negli scorsi giorni. Fa sorridere che, al di là di quest’ultima notizia, il costo di mezza giornata sulle strisce blu sia di 2,40€, ovvero 10 centesimi in meno rispetto a quello del servizio dei parcheggi scambiatori. Tanto che sembra quasi, lasciando da parte benzina e pazienza, che chi di dovere voglia invitare la cittadinanza a preferire la macchina al mezzo pubblico. E, chissà, magari più in là a regredire ancora e a usare i cavalli e le carrozze. Che saranno fuori moda, ma si sposerebbero bene con gli attuali servizi cittadini.

Antonio Torrisi

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