L’aumento del 20% sui tagliandi della Sostare sta tutt’ora provocando un vespaio di polemiche dove a finire al centro delle proteste è l’intero consiglio comunale. Un tiro al bersaglio che riguarda anche quei consiglieri che hanno fatto di tutto affinchè il nuovo contratto di servizio non fosse approvato. Una scelta di responsabilità verso i cittadini, che non devono pagare sempre e comunque per gestioni di partecipate molto discutili, che ha portato tutti i componenti dell’opposizione, compatti, a lasciare i propri banchi dell’aula consiliare dopo l’approvazione degli emendamenti.

Una scelta appoggiata pure da tanti esponenti della maggioranza che hanno compiuto il medesimo gesto. Adesso chi ha voluto l’approvazione di questo regolamento deve assumersi le proprie responsabilità. Gli aumenti della Sostare hanno nomi e cognomi ben precisi (in primis i consiglieri che fanno capo ad “Articolo 4” e “Catania 2.0” di Sammartino e Sudano) e non si tollera che agli occhi della cittadinanza chi si è battuto per impedire l’ennesimo tentativo di mettere in ginocchio il commercio sia accostato a coloro che sono rimasti in aula fino all’ultimo. Per tutte queste ragioni sarà convocato a breve un incontro con tutti i soggetti legati all’opposizione per discutere sulle iniziative da intraprendere in futuro.

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