CATANIA − Grazie a una telefonata, ieri mattina, agenti delle volanti dell’U.P.G.S.P. hanno arrestato in flagranza di reato di rapina e sequestro di persona i pregiudicati Anthony Carmelo  Spampinato (classe 1994) e Domenico Comis (classe 1995).

Erano appena trascorse le 9:00 quando un anonimo cittadino ha segnalato al 113 che nei pressi della rotatoria di Monte Po, in direzione di via Palermo, un autotrasportatore era stato appena sequestrato a bordo del proprio furgone, ad opera di quattro giovani che lo avevano affiancato a bordo di scooter. Due sono saliti sul mezzo e ne hanno assunto il controllo. Immediatamente, la Sala operativa ha fatto convergere sul posto diverse pattuglie che si sono poste alla ricerca del furgone rapinato. Una vera manovra a tenaglia quella realizzata dai poliziotti i quali, imboccando la via Palermo dai due estremi del tratto che va da piazza Marconi alla medesima rotatoria nei cui pressi è stato bloccato il furgone, hanno precluso ogni via di scampo ai malfattori.

Forse nemmeno gli agenti speravano in un esito tanto positivo: grazie alla prontezza del dispositivo messo in atto dalla Sala operativa della Questura che ha coordinato l’azione e grazie alla fulminea reazione dei poliziotti su strada, il furgone rapinato, con a bordo l’autista sequestrato, è stato subito intercettato. Ma a quel punto la situazione si è fatta delicata.

Il veicolo scendeva per via Palermo a forte velocità, i rapinatori/sequestratori avevano preso posto nell’abitacolo e il sequestrato non era visibile. Abilmente, sbarrandogli la strada, due volanti hanno bloccato il furgone, mentre una terza pattuglia è giunta da dietro. Armi in pugno, i poliziotti hanno circondato i rapinatori, riuscendo a farli scendere dal veicolo. In posizione di sicurezza, sono stati ammanettati e resi inoffensivi. L’autotrasportatore rapito, finalmente, ha potuto far capolino dall’interno del furgone, dove era stato rinchiuso dai suoi sequestratori: visibilmente scosso e impaurito per la brutta avventura, ha raccontato agli agenti d’essere stato selvaggiamente picchiato dai quattro malviventi (due sono riusciti a far perdere le proprie tracce) e costretto a rannicchiarsi nell’esiguo spazio dietro ai sedili.

Lo scopo dei rapinatori era quello di appropriarsi degli alimenti e delle bevande trasportati, atteso che la vittima si occupa di rifornire le macchine dispensatrici installate presso scuole ed uffici pubblici. I due arrestati, entrambi abitanti nella periferia sud-ovest catanese, sono stati accompagnati in Questura da dove, su disposizione dell’autorità giudiziaria di turno, i due hanno preso la strada del carcere di Piazza Lanza, dove si trovano rinchiusi.

Ancora una volta, una telefonata ha dato modo alla Polizia di Stato di salvare una persona dalle grinfie di chi non si è fatti scrupolo di mettere a repentaglio la vita di un uomo per un misero bottino.

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