CATANIA – La vicenda in questione è quella dei locali di Via Manzoni, affittati per 80.000 euro l’anno dal Comune. Una locazione passiva aspramente condannata dal deputato Giuseppe Berretta e dal consigliere Niccolò Notarbartolo, che appurato lo stato fatiscente degli uffici attraverso un chiacchierato sopraluogo, hanno dato via ad una lotta interna al partito a suon di comparsate in tv, comunicati stampa, interrogazioni comunali e chi più ne ha più ne metta. Contestualmente, dentro il PD, fuoco amico si scagliava contro i due compagni, accusati di rispondere a schemi populisti che risultano solo goffi tentativi disdicevoli, miopi e pretestuosi , fatti al solo scopo di affondare un’amministrazione comunale attenta e laboriosa.
Perché internamente allo stesso partito si sia fomentata una guerra civica più consona a due frange in opposizione, non è dato saperlo, e nonostante serpeggino supposizioni in merito, lo scontro Berretta-Bianco, supportato dal consigliere Notarbartolo rimane un mistero. C’è chi parla di malcontento personale del sottosegretario alla giustizia per la sua mancata candidatura a sindaco, c’è chi accusa un effettivo mal funzionamento dell’amministrazione Bianco condannabile al di là di ogni schieramento politico, e chi pensa a complotti di partito. Fatto sta, che la polemica continua e puntata dopo puntata si arricchisce di elementi interessanti. Come ad esempio il documento che sembra remare a favore della squadra di Enzo Bianco, documento risalente a metà Novembre e che attesterebbe un’iniziale pessimo stato dei locali, risanati però a carico dell’amministrazione comunale e quindi utilizzabili. Il Documento, redatto dalla dott.ssa Margherita Oliva, getterebbe un barlume di luce su una questione che sta molto infuocando l’opinione pubblica, pronta a puntare il dito contro gli sprechi di un comune già in gravi deficit economico.
Nonostante questo, i pionieri della battaglia tirano dritto e non si ferma la crociata intrapresa ad inizio anno. Niccolò Notarbartolo , accusato dal consigliere Lanfranco Zappalà di illazioni spiacevoli, mosse contro un partito che da anni si batte per la riduzione dei fitti passivi, scrive al collega Giovanni Burtone affinchè possa battersi contro una supposta disonestà che non può diventare la norma del partito. La vicenda che si dipana attraverso accuse e smentite, continua dunque a tener banco sulle aule consiliari, e si muove su binari contrastanti, formati da tesi divergenti che sembrano dare ragione ora all’uno poi all’altro attore della questione. Per esempio, come le foto arrivate in redazione, che mostrerebbero un’immobile davvero fatiscente e malridotto in contrasto con un altro documento pervenuto che sembrerebbe attestare il valore levato dell’immobile anche per la legge di mercato. Una partita tutta da giocare quindi, e per la quale vi rimandiamo alla prossima puntata.

Nicoletta Castiglione

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