di Alberto Molino

CATANIA – Da mesi all’Amministrazione comunale sono state inoltrate segnalazioni riguardo alle condizioni del Parco di Monte Po, vicino via Bottari e, solo di recente, le lamentele sono state prese in considerazione. Grazie ad un massiccio impiego di uomini e mezzi, infatti, è partita l’opera di bonifica dell’area, che si presentava del tutto abbandonata al suo destino e sottoforma di discarica abusiva.

bonifica parco di monte po (4)«Due anni fa è stato sequestrato questo terreno – ha dichiarato a Sicilia Journal il presidente della V Municipalità, Orazio Serrano -, in seguito adibito illegalmente ad immondezzaio pubblico; nel mese di agosto è andato completamente in fiamme, forse per cause dolose, coinvolgendo i rifiuti ed emanando cattivi odori rimasti anche dopo lo spegnimento del rogo, estinto in un giorno per merito del tempestivo intervento dei Vigili del fuoco, della Protezione civile, del Servizio antincendio boschivo e dell’Ufficio Manutenzione. L’assessore all’Ecologia e Ambiente, Rosario D’Agata, con l’aiuto del geometra Salvatore Longo che ha seguito i lavori di bonifica, si è prodigato per potere accedere, nel più breve tempo possibile, al terreno ed effettuare, pertanto, un’opera di risanamento radicale al fine di metterlo al nuovo e ripulirlo. Sono intervenute sia le gru, sia le autobotti. Si sta parlando di un parco di oltre 2000 ettari quadrati, impossibile da gestire senza l’ausilio di macchinari pesanti e, giustamente, i lavori per la sua riqualificazione rientrano all’interno di una strategia del Consiglio comunale per una migliore e più adeguata destinazione d’uso dell’intero sito. In ogni circostanza, è bene ricordare che il grido d’allarme è provenuto direttamente dalla gente, inorridita dal degrado della zona. Quello che mi sento di raccomandare, dunque, è di continuare a denunciare qualora si verificassero ulteriori situazioni di squallore, in modo tale che, attraverso un assiduo controllo sul territorio, nessuno si senta più autorizzato a gettare materiali di scarto in terreni a cielo aperto. La prevenzione è l’arma più forte. Il problema è che tutto viene incessantemente vandalizzato; le Forze dell’ordine devono fare la loro parte per combattere questo fenomeno».

Il Parco di Monte Po, in effetti, si era ridotto ad una discarica ricolma di materiali pericolosi, molti dei quali nascosti, per tutto il periodo di sequestro durato due anni, sotto metri e metri di terra a pochi passi dalle abitazioni. L’auspicio è che l’area verde ora sanata, magari accompagnata un sistema di sorveglianza 24 ore su 24, non ricada più nelle mani della criminalità e di quelle persone che ne hanno fatto, in passato, un uso improprio.

Alberto Molino

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