CATANIA – Mattinata difficile quella del 4 giugno per pendolari, automobilisti e passeggeri catanesi. Nei giorni scorsi è stata infatti ritrovata a Catania, in zona contrada Jungetto, un ordigno inesploso risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

Le operazioni di brillamento della bomba da parte degli artificieri del 4/o Reggimento Genio Guastatori di Palermo, sono cominciate alle 8 di questa mattina dopo aver delimitato una zona di sicurezza che si estende per un raggio di 1.000 metri dal luogo del ritrovamento e interdetto il traffico nell’area in questione dalle 7 del mattino.Chiuso l’aeroporto di Catania fino alle ore 13 ma anche diverse strade: chiusura della contrada Jungetto, in cui è stata ritrovata la bomba, vicino ai Mercati Generali; chiusura della rampa di accesso sulla SS 417 posta sulla SS192 al km80+650; chiusura dello svincolo sulla SS 192 al km 80+200 in direzione Caltagirone-Gela; chiusura dell’incrocio con strada comunale San Martino; chiusura nella SS 417 della rotatoria al km 66+350 direzione Gela-Caltagirone-Catania; presidio dei Carabinieri sulla SS 417, con deviazione sulla rotatoria al km62+700 direzione Gela-Caltagirone-Catania.

Sospese anche numerose tratte ferroviarie:  8598 Caltanissetta Centrale – Catania Centrale, che è stato rimosso per i percorso completo ma sostituito sostituito con bus; 8661 Catania Centrale – Caltanissetta Centrale, cancellato per l’intero percorso e sostituito con bus; 3805 Catania Centrale – Palermo Centrale, cancellato da Catania Centrale a Motta e sostituito con bus. I pendolari potranno proseguire in treno da Motta a Palermo Centrale; 3802 Palermo Centrale – Catania Centrale, cancellato da Motta a Catania Centrale. I viaggiatori proseguiranno con bus per Catania Centrale; 3804 Palermo Centrale – Catania Centrale, cancellato da Motta a Catania Centrale. I viaggiatori proseguono con bus fino a Catania Centrale.

Queste straordinarie misure di sicurezza hanno creato non pochi disagi a cittadini e turisti, a seguito della chiusura dell’aeroporto fino alle ore 13 con conseguenti ritatrdi e cancellazioni di voli. Si attende la fine delle operazioni per tornare alla normalità

 

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