Catania – Ancora una volta torniamo a parlare della situazione tra il paradossale e il grottesco che riguarda il settore “ristorativo” occupato dai cosiddetti camioncini dei panini. Mezzi di ristoro collettivo che ornano la città Etnea da tempo immemore, ma che a conti fatti sono ancora oggi per la maggior parte abusivi.

Le proposte per risanare i piccoli imprenditori locali sono tante, e ormai da anni i consiglieri comunali si battono per regolamentare queste “gastronomiche figure mitologiche” che operano senza un giusto regolamento da seguire. Ultima solo in ordine di tempo, la proposta del consigliere Maurizio Mirenda, che ha riportato all’attenzione dell’amministrazione comunale, l’idea, già avanzata dai suoi colleghi, di creare delle aree food in cui concentrare i camioncini regolamentando la loro posizione giuridica.

Strutture attrezzate di punti luce ed acqua dove gli operatori dei camioncini dei panini potrebbero avere a disposizione anche servizi igienici adeguati. Un’opera dove anche gli imprenditori farebbero la loro parte garantendo pulizia e decoro della zona. Luoghi, sia di proprietà comunale che privata, pensati apposta per le famiglie. Da qui quindi l’ennesimo appello al sindaco Bianco per accelerare gli iter procedurali necessari affinchè questa proposta possa diventare finalmente attuabile. Un’iniziativa che consentirebbe di regolamentare questo settore della ristorazione, eliminare tanti problemi legati alla viabilità e dislocare i commercianti all’interno delle sei municipalità cittadine. “Oggi non si può più proseguire con una politica improntata sulla sola repressione ma occorre studiare soluzioni che possano accontentare tutti- ha sottolineato il consigliere- La presenza dei camioncini dei panini in piazze o aree, finora completamente vandalizzate o abbandonate, avrebbero l’effetto di invogliare la gente a frequentare il sito soprattutto nelle ore serali. Esercizi per la somministrazione di cibi e bevande che garantirebbero una locale vita notturna sul modello, già collaudato, di piazza Umberto. I residenti di molti quartieri, soprattutto ragazzi, così si potrebbero riappropriare di piazze e parchi con una piccola movida: una soluzione efficace e dai costi praticamente nulli per l’amministrazione comunale”. La proposta, aggiungiamo noi, consentirebbe al comune di rimpolpare le finanze comunali inoltre, attraverso le tasse che finalmente, con buona pace di tutti, verrebbero pagate, a scapito delle tante temute multe, che in questi anni hanno vessato i commercianti abusivi. Una proposta quindi che dovrebbe accontentare tutti, restituendo a Catania, una po’ della dignità commerciale di cui ha diritto.

Nicoletta Castiglione

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