CATANIA – Botta e risposta fra Rifondazione comunista e l’assessore al Verde del Comune di Catania Rosario D’Agata. Dopo l’allarme lanciato dal Circolo PRC Olga Benario, che aveva paventato la privatizzazione del boschetto della Plaja e la creazione di un parco avventura, D’Agata ieri aveva smentito tutto. Ma Rifondazione comunista non ci sta.

“Il comunicato dell’ assessore D’Agata, in risposta alle nostre critiche sull’operazione Parco avventura al boschetto della Plaja, rivela un significativo nervosismo”, ha detto Luca Cangemi, segretario del Circolo PRC Olga Benario. “Ognuno ovviamente è libero di scegliere il tono che più ritiene coerente con il proprio profilo politico- istituzionale. Per quanto ci riguarda certo non ci faremo impressionare dall’abbondanza di termini insultanti né da sottili giochi linguistici (“non di privatizzazione si tratta semmai di concessione”, caspita). Confermiamo il nostro impegno contro questa operazione. Solo su un punto dobbiamo accogliere la puntualizzazione dell’assessore D’Agata, quando ci informa che, da “opposizione”, non pose alcun ostacolo al progetto della giunta Stancanelli: massima coerenza e massima continuità,dunque. Pessima coerenza e pessima continuità , temiamo non solo sul boschetto”.

Questa invece la versione dell’amministrazione comunale catanese, ribadita ieri dall’assessore D’Agata:

“Comprendiamo che si possano avere preconcetti ideologici e comprendiamo persino la necessità di conquistare un diritto di tribuna suscitando il massimo di clamore su notizie inesistenti o quasi, ma davvero stavolta stiamo discutendo del nulla: è ridicola l’affermazione che Catania stia per perdere il boschetto perché non vi è alcuna privatizzazione, ma semmai una concessione. Inoltre la superficie del Parco avventura – ce ne sono altri, frequentatissimi dagli ambientalisti, nella nostra provincia e, naturalmente, in tutt’Italia – è limitata al 20% dell’intera area che rimarrà comunque tutta aperta alla fruizione dei cittadini. Inoltre va sottolineato che, in cambio della concessione stessa, la ditta si occuperà della manutenzione dell’intero Boschetto fornendo servizi per una somma fino a 30.000 euro all’anno”.

“Prc, insomma – ha aggiunto l’assessore – pur partendo da affermazioni assolutamente condivisibili (“Il boschetto non è un’area anonima, ha un posto preciso nell’identità della città”), giungono a conclusioni influenzate dalla convinzione che l’impresa privata è sempre e comunque da demonizzare, anche quando, come in questo caso, agisce in un quadro di regole stabilite da un apposito bando del Ministero dell’Ambiente. Sarebbe bastato leggere i provvedimenti che si trovano sul sito web del Comune ( http://www.comune.catania.it/servizi/bandi-di-gara/default.aspx?bando=43489) per rendersi conto che si tratta di una enorme sciocchezza. Ricordano male, poi, gli esponenti di Prc: io stesso, da opposizione, una volta ottenuti i necessari chiarimenti, non posi alcun ostacolo alla realizzazione del progetto. E ricordano male anche quando parlano di un’offerta di manutenzione da parte della Forestale: si trattò soltanto di un utilizzo di alcune unità autorizzate dalla Regione”.

“Voglio infine dare l’unica vera notizia dopo un cumulo di illazioni”, conclude polemicamente D’Agata. “Il boschetto, chiuso per motivi di sicurezza dopo tromba d’aria di novembre, dopo l’abbattimento di sei palme dattilifere e altri alberi pericolanti, sarà riaperto, almeno per quanto riguarda la parte circostante il laghetto, entro la fine del mese di marzo”.

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