Catania. Welcome to the jungle. Verrebbe proprio da citare i Guns and roses pensando al centro storico catanese e a tutte le contraddizioni che lo contraddistinguono. E’ di questi giorni la notizia, accolta da cittadini e commercianti con grande disappunto, del prossimo aumento della tariffa oraria delle strisce blu. Aumento che secondo l’opinione comune, non farà altro che pregiudicare la già critica condizione delle attività site nelle vie centrali. Ma se questo non fosse abbastanza per servire su un piatto d’argento critiche e polemiche in direzione dell’amministrazione Bianco, arrivano le denunce della segretaria del Circolo Centro Storico PD Catania Adele Palazzo, che a mezzo stampa ha diffuso le segnalazioni che arrivano sempre più di sovente a causa della mancanza di segnaletica stradale orizzontale nelle zone centrali della città.
“Lo scarso numero di aree di attraversamento pedonale (strisce), contestuale al progressivo sbiadimento di quelle esistenti, rappresenta un vero problema per la sicurezza dei tantissimi, cittadini e turisti, che percorrono le vie del centro nelle ore diurne e notturne. Solo per citare alcuni esempi: percorrendo via di Sangiuliano si può registrare la mancanza di strisce pedonali e lo stato di degrado della segnaletica orizzontale che rende quasi invisibili le aree di sosta dedicate ai motocicli, stessa cosa può dirsi per l’area di piazza Manganelli, tra l’altro ormai caratterizzata dai cassonetti permanentemente ricolmi di spazzatura. A questo si aggiunge la confusione creata dai tanti guidatori che normalmente ignorano con spavalderia i sensi di marcia obbligatori. Ad esempio, il tratto di via Carcaci, nonostante sia interdetta al traffico veicolare, viene ugualmente percorso dagli automobilisti tra gli improperi dei passanti.”
“Quanto all’argomento “strisce blu” – afferma ancora Adele Palazzo – prendo spunto per dire che l’incremento delle tariffe di sosta oraria da 75 centesimi ad un euro non può essere in alcun modo giustificato come misura “disincentivante” nei confronti del traffico veicolare, allo stato attuale in mancanza di piano integrato ed operativo sulla mobilità, mentre è palese l’intento di “fare cassa”. Ancor prima infatti Il centro storico necessita, di razionalizzare l’acceso veicolare attraverso un piano volto al miglioramento della viabilità. Ritengo che solo attraverso un approccio progressivo ed integrato alla questione mobilità si possano programmare politiche territoriali che possano migliorare la fruibilità del centro storico catanese, la cui forte vocazione turistica è favorita da un clima mite che invita, per molti mesi l’anno e per molte ore al giorno, cittadini e turisti a percorrerne a piedi le vie. Molti residenti, da quanto ho avuto modo di rilevare, chiedono un incremento delle aree pedonalizzate, ed il relativo ridimensionamento degli stalli per i parcheggi. “
E a buttare benzina sul fuoco interviene anche il capo gruppo di Grande Catania, Giuseppe Castiglione, che a proposito di carburante, punta il dito contro l’amministrazione, per la grottesca situazione che interessa il corpo della polizia municipale, costretto ad una limitata mobilità a causa della mancanza di benzina nei mezzi comunali.
“Il corpo dei vigili urbani compie ogni giorno un lavoro eccezionale per assicurare l’ordine ed i controlli all’interno del territorio catanese. Lasciare alcune pattuglie a piedi, perché manca la benzina necessaria a mettere in moto le vetture, rappresenta l’ennesimo segnale di come questa amministrazione stia compiendo azioni scellerate verso la città. Per questo motivo chiedo al Sindaco Bianco di attivarsi immediatamente, con tutte le forze disponibili, affinchè il problema venga risolto e non si ripresenti ancora nei prossimi anni. Va bene la politica “spending review” ma ci sono delle voci in bilancio che non possono essere assolutamente ridotte perché riguardano la sicurezza dei cittadini ed i controlli del territorio. Gli agenti della polizia municipale stanno compiendo sforzi enormi per limitare al minimo disagi all’utenza ma è evidente che un simile andazzo non può continuare ancora per molto senza considerare la brutta immagine che stiamo dando di Catania agli occhi dell’intero Paese. Poche centinaia di euro per rifornire di benzina moto e scooter sono da considerarsi una cifra ridicola. Che senso ha quindi avere a disposizione nuovi mezzi se poi la metà resta chiusa nei garage del deposito di via Palermo? Razionalizzare le risorse in questo contesto vuol dire limitare i pattugliamenti con grosso rischio per la sicurezza del cittadino visto che molti temono un aumento incontrollato della microcriminalità catanese. “
Nicoletta Castiglione

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