Catania. La bomba è esplosa tanto tempo fa. I cocci li abbiamo raccolti solo ora, e la polvere dall’esplosione sembra finalmente aver destato le coscienze di sarebbe dovuto intervenire anni or sono. Meglio tardi che mai, recita un vecchio detto, e finalmente il territorio catanese è corso ai ripari, e politici e politicanti si sono finalmente messi all’opera affinchè il caotico mondo della pubblicità esterna trovasse rientrasse nei ranghi giuridici di competenza. Fatti i primi passi, adesso si tenta la strada della regolamentazione.
Ieri, si è svolto a Palazzo degli Elefanti l’incontro fortemente voluto dal presidente della commissione comunale ai Tributi Salvatore Tomarchio con l’assessore al ramo Girlando, il dottor Vinci, il direttore dell’A.a.p.i (Associazione Aziende Pubblicitarie Italiane) Franco Meroni e tanti imprenditori catanesi del settore. Commercianti che chiedono risposte chiare e precise all’interno della caotica situazione che attualmente vige nel mercato della pubblicità esterna catanese. Nel corso della conferenza dei servizi si sono stabilite modalità e tempistiche certe con il preciso intento, da parte della commissione ai Tributi, di esaminare la nuova bozza di regolamento ad ottobre. Disposizioni e norme che verranno portate in consiglio comunale entro la fine di quest’anno. “Parliamo di un settore molto complesso dove, da parte di tutti gli addetti ai lavori, diventa basilare avere idee precise per trovare quella soluzione che possa accontentare tutti- ha spiegato il presidente della commissione comunale ai Tributi Salvatore Tomarchio- bisogna evitare di ripetere gli errori del passato e, con le proposte ed i suggerimenti di tutte le ditte presenti oggi, siamo sicuri di creare una forte sinergia tra gli addetti ai lavori del mercato della pubblicità esterna catanese. Un piano generale-ha proseguito Tomarchio- per evitare che le imprese vengano ancora penalizzate con conseguente perdita di posti di lavoro e una ulteriore crisi che l’intera città non si può permettere di affrontare”.
E a quanto pare, da parte dei commercianti c’è grande fiducia nei confronti dell’appoggio e dell’operato del Consiglio Comuanele, a dispetto della sfiducia e della diffidenza nei confronti della giunta Bianco.
A parlarne il presidente dell’associazione commercianti di Catania Giovanni Saguto , che spiega come con il consiglio comunale già dallo scorso autunno siano riusciti a dialogare in modo costruttivo e molto concreto. “Un rapporto che c’è stato sin dall’inizio della consiliatura ma che si è rafforzato dopo l’incontro dello scorso autunno in Confcommercio a cui presero parte ben 27 consiglieri comunali, un numero più elevato di quello che solitamente si registra in Consiglio Comunale- sottolinea Saguto- Questa settimana abbiamo partecipato a ben tre commissioni consiliari. Si è lavorato per alcune ore in ogni commissione trattando problemi concreti. E’ un modus operandi dinamico, concreto, democratico ed anche entusiasmante quello che sta caratterizzando il lavoro del Consiglio Comunale, attraverso molte commissioni. Abbiamo preso contatti anche con la commissione Statuto presieduta dal consigliere Lanfranco Zappalà. Gli incontri con le commissioni sono serviti non solo per affrontare questioni concrete ma hanno permesso di integrare e migliorare le stesse proposte che avevamo fatto come Confcommercio. Con il Consiglio Comunale si lavora tanto e bene, non possiamo dire altrettanto per la Giunta Bianco, chiusa sempre a riccio ed incapace di affrontare con la stessa dinamicità e lucidità le questioni fondamentali della Città, incapace ancora di sedersi intorno ad un tavolo per parlare di piano commerciale o di revisione del regolamento TARI, solo per citare due questioni”. Dai parcheggi pertinenziali alle questioni di bilancio, dalla viabilità e al paventato aumento della sosta oraria gli argomenti trattati nelle commissioni rappresentano argomenti di primo piano per i catanesi e soprattutto per le imprese cittadine.
“Nelle commissioni consiliari – afferma Francesco Sorbello vice direttore provinciale di Confcommercio – sono state affrontate questioni vitali per il rilancio della Città: prima fra tutte la questione della monetizzazione dei parcheggi pertinenziali. Il regolamento messo a punto permetterà alle imprese di aprire con più facilità a Catania e così di rendere competitivo il sistema commerciale del centro storico rispetto ai troppi centri commerciali artificiali che assediano la città. Anche sulla sosta breve è stato fatto un passo in avanti e le nostre proposte sono state integrate e migliorate grazie al contributo di molti consiglieri comunali. Abbiamo inoltre potuto argomentare la nostra contrarietà all’aumento della sosta oraria proposta dalla giunta Bianco. Sulle questioni del bilancio abbiamo chiesto di poterci confrontare sul bilancio preventivo 2015. Ma sebbene siamo a fine luglio la Giunta Comunale non ha predisposto gli atti per il consiglio. Ci sentiamo di dire che quelle del consiglio Comunale sono pratiche virtuose, non altrettanto possiamo dire per la Giunta, che assai raramente tenta di affrontare questioni essenziali”.
Nicoletta Castiglione

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