Catania. Le principali vie della città sono ormai da mesi costellati da quelle che ormai somigliano alle “lapidi della pubblicità”. Sono tante, troppe, le installazioni pubblicitarie prive ormai della loro linfa vitale, vestite solo di divieti d’affissione per manifesto abusivismo. Doveva tenersi ieri quindi, dopo settimane e settimane d’attesa, la seduta consiliare per fare il punto della situazione e trarre le dovute conclusioni correlate dalle adeguate soluzioni. Ma l’incontro è saltato a causa della defezione dell’assessore Girlando. Un episodio spiacevole, che non fa altro che prolungare l’agonia delle aziende pubblicitarie messe in regola, e che ormai da anni combattono la guerra all’abusivismo. a commentare con rammarico l’accaduto, il consigliere Notarbartolo.
“La riunione di oggi era fondamentale, per far luce sul problema annoso della cartellonistica abusiva. Era necessaria per capire quali sono i tempi affinchè venga ridefinito un piano genrale dell’impianto pubblicitario con le conseguenti regole che ne determinino l’assoluto rispetto delle leggi. La commissione inoltre, era stata convocata a seguito dell’ennesima denuncia da parte di un’azienda, che nei giorni scorsi aveva fatto arrivare agli uffici comunali una dettagliata documentazione che attestava il perpetuarsi degli abusi nel settore pubblicitario. Purtroppo tutto è stato rinviato a data da destinarsi.”
E la saga continua…

Nicoletta Castiglione

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