CATANIA – Ancora verbale negativo, l’ennesimo al termine del faccia a faccia definitivo tra i lavoratori della Myrmex e l’azienda. Stamattina il confronto si è tenuto al Centro per l’impiego di via Coviello e l’azienda non ha ritirato i licenziamenti nonostante la richiesta pressante dei sindacati e nonostante dopo giorno 8 scadrà la cassa integrazione senza che alcun ammortizzatore sociale potrà più venire in soccorso dei ricercatori del laboratori di eccellenza. Da lunedì, in parole povere, i lavoratori Myrmex saranno licenziati a tutti gli effetti.

All’incontro di oggi, l’ ultimo previsto dalla procedura, erano presenti, per l’azienda, i delegati Celeste e Munzone, assistiti dall’avvocato Giacometti, per i sindacati, il segretario generale della Camera del lavoro, Giacomo Rota, la segretaria confederale della Cgil Margherita Patti, il segretario generale della Filctem Cgil Catania Peppe D’Aquila, il segretario provinciale Filctem Cgil Giovanni Romeo, il segretario provinciale della Uil, Alfio Avellino, Giuseppe La Mendola per Fialc CISAL, i rappresentanti RSU Cisal e Cgil, Nuccio Canarelli e Giovanni Cantone.

“Ricominceremo daccapo. La nostra lotta ripartirà da zero; oggi si è tenuto l’ ultimo atto di ciò che era stato previsto da tempo, ossia il licenziamento di 62 lavoratori. Le istituzioni, intanto, tacciono”, commentano i dipendenti .
Per i rappresentanti sindacali, “Oggi è l’epilogo, è la giornata più triste per i dipendenti Myrmex. L’azienda non indietreggia e da lunedì partiranno le lettere di licenziamento. Per quanto ci riguarda ricomincerà la partita: avvieremo azioni eclatanti. Istituzioni e Myrmex sappiano che la partita non finisce qui. Continueremo fino al raggiungimento dell’obiettivo, e cioè il salvataggio dei posti di lavoro e il rilancio del laboratorio di ricerca che ha ancora un peso imponente nel panorama internazionale”.

RMDN
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