Catalano (Ugl) e Scarfalloto (Cse – Fuscalm): “Amministrazione e Consiglio mostrino senso di responsabilità nei confronti di lavoratori ed utenza”

Dopo tre tentativi andati a vuoto, si è finalmente tenuto l’atteso confronto sul caso Sostare tra i sindacati e l’assessore Giuseppe Girlando. L’occasione è stata la riunione convocata dal presidente della Commissione consiliare “Partecipate”, Michele Failla, con la presenza del vertice della società partecipata, Gilberto Cannavò.
Un incontro che sostanzialmente è stato incentrato sul nuovo contratto di servizio, che ormai da diverso tempo rimbalza tra le aule di Palazzo degli elefanti in attesa dei pareri di rito.
“Finalmente l’assessore alle partecipate è venuto ad ascoltare le nostre preoccupazioni, che già da diverse sedute abbiamo avuto modo di esprimere ai rappresentanti del civico consesso – affermano all’unisono Carmelo Catalano , segretario dell’Ugl settore terziario della provincia di Catania e Francesco Scarfalloto, segretario etneo del Cse – Fuscalm. Dalle parole dello stesso componente della giunta abbiamo appreso che i revisori dei conti, seppur non a maggioranza ed aggiungendo alcune prescrizioni, hanno espresso parere favorevole all’atto deliberativo che contiene la bozza del contratto di servizio.”
Dopo mesi di attesa, dunque, arriva un importante passo avanti nell’intricata vicenda che ha registrato il lungo limbo della delibera prima del definitivo parere. Nonostante ciò, però, i sindacati Ugl e Cse pur esprimendo soddisfazione continuano a mantenere estrema cautela in attesa dei futuri sviluppi, poiché il tutto passa adesso al Consiglio comunale che dovrà esprimersi in merito.
“Continuiamo a seguire con trepidazione la questione, con l’auspicio che la delibera possa essere portata in tempi rapidi all’attenzione dei consiglieri per l’approvazione. Da circa tre anni viviamo in un regime di proroga, che certamente l’azienda non si può più permettere. Per questo riteniamo sia doveroso accelerare sull’iter e ci rimettiamo al grande senso di responsabilità del consiglio nei confronti sia dei lavoratori, che della cittadinanza.”
Infine, Catalano e Scarfalloto puntano il dito sulla problematica legata all’attuale disavanzo di bilancio, questione ancora aperta e da risolvere per non compromettere, anche quest’anno, la chiusura in negativo dello strumento finanziario.
“Vogliamo che si faccia presto chiarezza anche su questa spiacevole situazione, affinché possa essere nuovamente evitata la richiesta di sacrifici ai lavoratori che non possono pagare sempre per colpe altrui.”

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