CATANIA – Nella giornata del 20 maggio il personale della Polizia di Stato è stato impegnato in una difficile operazione volta al contrasto delle attività ippiche clandestine.
Tale operazione è stata svolta dagli agenti del Commissariato San Cristoforo con l’indispensabile ausilio della Squadra a cavallo che, relativamente ai risvolti sanitari del caso, si sono avvalsi anche della collaborazione di funzionari veterinari dell’Asp di Catania.

Sono state diverse le stalle controllate nel popolare quartiere di San Cristoforo, a tra queste sono emerse irregolarità amministrative a carico del proprietario di un cavallo il cui ricovero era stato ricavato in un locale angusto. Inoltre, nei confronti di uno dei figli sono stati raccolti indizi che testimoniano la partecipazione ad una corsa clandestina di cavalli svoltasi nel primo pomeriggio di domenica 17 maggio, nella nevralgica via della Concordia, di cui è stato diffuso una video su facebook.

Il cavallo è stato sequestrato mentre il diciannovenne G.S. è stato arrestato per maltrattamento di animali, spettacoli vietati (sevizie agli animali), promozione di competizioni non autorizzate fra animali e favoreggiamento personale.

Nel corso della stessa operazione, mentre gli agenti si trovavavano a transitare in via Vetrano, è stato sorpreso un ragazzo che portava al laccio un puledro. Alla vista degli poliziotti il ragazzo è fuggito dileguandosi nelle viuzze del rione.
Ad una attenta visione del mantello del puledro abbandonato, si è potuto appurare che si trattava di uno degli equini utilizzati nella corsa clandestina già citata; l’animale è stato quindi sequestrato.
Da ulteriori controlli sono state riscontrate irregolarità rekative alla tenuta di quattro cavalli ricoverati, per i quali, mancando fra l’altro anche i prescritti microchip identificativi e i relativi codici aziendali, sono state disposte sanzioni amministrative per un totale di circa 50.000 euro.

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