Catania. Nella città dei paradossi tutto è possibile.
E’ possibile ad esempio che debbano essere i consiglieri comunali e i cittadini a metter mano al portafogli, facendosi carico della riqualificazione di uno dei parchi più centrali e frequentati della città. E’ possibile che dopo estenuanti appelli inascoltati, debbano esser proprio gli abitanti, coadiuvati dal consigliere comunale Ludovico Balsamo, a tentar di rendere fruibile come un tempo il Parco Falcone.
E cominceranno a farlo proprio questa Domenica, quando a partire dalle 9. 30, avrà luogo l’incontro che dovrebbe dare il via alla rinascita di un luogo caro alla memoria catanese, concepito per essere un angolo felice e giocoso per grandi e soprattutto piccini.
“Nonostante le mie segnalazioni e l’ intervento in aula le condizioni del parco sono addirittura peggiorate- afferma Balsamo- Le altalene sono state già ordinate insieme alla pedana in lamiera che rappresenta l’ unica via d’accesso al dondolo per i bambini portatori di handicap, ma dovremmo comunque attendere una nota scritta dell’assessore ai lavori pubblici che predisponga il collaudo e che confermi che la donazione è stata accettata. Ci troveremo li per pulire e se l’ ass. Luigi Bosco conferma la sua disponibilità ad avere in giornata i tecnici comunali disponibili al collaudo monteremo le altalene e sistemeremo il dondolo dei bimbi meno fortunati. Nonostante insieme ai cittadini metteremo mano al portafoglio e con piacere dedicheremo del tempo alla pulizia,la burocrazia dell’ ente resta L’ ostacolo principale.
Ad onor del vero credo che l Ass Luigi Bosco sarà ben lieto di appoggiare tale iniziativa e prontamente risponderà alla mia richiesta di donazione e posa in opera…”
E nonostante l’ammirevole volontà civica di tutti coloro che prenderanno parte all’iniziativa, è assurdo constatare come gli stessi cittadini, debbano rimboccarsi le maniche per poter utilizzare un servizio pubblico che dovrebbe essere attivo e funzionante in ogni città che si rispetti. Perché se è pur vero che spesso sono gli stessi fruitori a danneggiare i parchi, è anche innegabile che gli interventi di manutenzione e pulizia sono ormai inesistenti in quella zona. E allora ci chiediamo, che senso ha rimpire di piantine le rotonde che aggrovigliano il traffico, se i nostri figli non hanno uno spazio verde decente per giocare?
Nicoletta Castiglione

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